lunedì 31 dicembre 2012

Resoconto del 2012 e auguri per il 2013 ;)

Eccoci qua, giunti alla fine di quest'anno, del famigerato 2012 che tutti aspettavano e temevano a causa di profezie catastrofiche. E come si dice alla fine di ogni, speriamo che il 2013 sia migliore!
Quali buoni propositi avete?
Io ne ho tanti in mente, più che altro vorrei che si realizzassero i "piani" per cui ho lavorato in questo 2012, tra i quali quello di riuscire a pubblicare il mio libro con una VERA e SERIA casa editrice.
Gli altri non li scriverò... i desideri non si dicono in giro altrimenti non si avverano!
Cosa ci ha lasciato questo 2012?
Iniziamo l'elenco...
1 ho imparato a fregarmene dei comportamenti di certe persone. Sì, prima me la prendevo troppo, adesso penso solo "Fate come vi pare, pensate quello che volete". Conseguentemente ho anche capito quali sono i miei veri amici e quali invece erano solo opportunisti.
2 ho imparato a lottare. Non che prima non sapessi farlo, ma a credere più in me stessa.
3 a livello professionale, mi sono perfezionata con il rilievo archeologico. Ecco, uno degli aspetti positivi della frattura alla mano sinistra, è stata proprio quella di aver potuto cimentarmi in attività che durante lo scavo si svolgono in maniera minore rispetto ad altre. L'altro aspetto positivo... beh, è stato quello di conoscere persone meravigliose, quindi grazie piccolo "Imhotep".
4 ho imparato a parlare in conferenza, provando quel batticuore assurdo e quella consapevolezza di essere molto imperfetta perchè ancora agli inizi, ma anche provando quella soddisfazione immensa nel ricevere numerosi applausi e i complimenti dai professori.

Ecco, sono queste le cose principali per quanto mi riguarda.
Inizierò questo 2013 con la speranza che serve sempre tanto.
Quindi... Buon 2013 a tutti tutti tutti voi!




sabato 29 dicembre 2012

Aurora, l'ultima Dragonessa Acquatica

Buongiorno a tutti! La fine dell'anno si avvicina e mi ritrovo a pensare a cosa sia successo durante questo 2012... la mia prima conferenza, il mio primo viaggio in aereo, tre scavi, il gesso per quasi due mesi, amori che vanno e vengono, amici che forse non lo sono poi così tanto e quelli che invece sono degni della loro definizione, infine l'auto pubblicazione del mio primo libro (che in realtà poi dovrebbe essere il secondo in ordine cronologico) e l'incontro con la mia autrice preferita.
Tirando le somme, sono accadute molte cose buone e anche quella frattura, che ogni tanto maledico, ha avuto la sua parte. Tutto fa esperienza. Chissà che riserva il 2013? Le speranze ci sono sempre... bisogna vedere poi se i desideri si avverano. Qualcuno diciamo che è restio a farlo ecco. Fa finta di niente, rimane chiuso in un cassetto, si fa spolverare e pregare, ma forse proprio perchè è importante e attende il momento giusto.

Bene, dopo la mia premessa, parlerò di Aurora, uno dei personaggi che amo maggiormente. Aurora è l'ultima Dragonessa Acquatica. E' vissuta nella Piana Squamosa, adottata da due Draghi di altro genere, insieme ad Attila, il Drago di Terra, e Kzar, il Drago d'Aria.
Il suo uovo venne messo in salvo dalla sovrana precedente a Christine.
Aurora è consapevole di non essere come gli altri Draghi, ma nonostante ciò svolge la sua vita nella Piana Squamosa insieme ai suoi fratelli adottivi con i quali forma un branco. Sarà Valenthine ad incontrarli, a verificare quanto siano potenti e a decidere, in quanto sovrana del Regno del Fuoco, di affidarli a Fabio, Roby e Christine.



La Principessa del Regno dell'Acqua dà il nome "Aurora" alla Dragonessa come augurio per la continuazione della sua specie. Infatti, come tutte le creature di Sàkomar, i Draghi non hanno un nome. Sono i loro padroni a darglielo. Aurora comunica mentalmente con Christine, così come Kzar con Roby e Attila con Fabio.
I Draghi Acquatici sono longilinei, azzurri, dell'altezza di un brontosauro, con artigli e membrane tra di essi per far sì che possano nuotare. Hanno zanne molto affilate e ricurve e, al contrario degli altri Draghi, sputano acqua. Che potere è in confronto al fuoco che incenerisce? Questo potrebbe essere il pensiero comune. Beh... la sensazione che si proverebbe ad essere travolti da una cascata d'acqua sarebbe come quella di essere investiti da uno tsunami. L'acqua è letale quanto il fuoco, se non di più. Ovviamente, quando il clima è gelido, l'acqua diventa ghiaccio.
I Draghi Acquatici sono perciò creature molto potenti, ma si sono quasi estinti a Sàkomar. Il Drago Kreol e la Dragonessa Selene, padre e madre di Aurora, erano i Draghi Reali affidati ai sovrani predecessori di Christine che si batterono a Termophilia perdendo la vita.
La creatura che a Sàkomar più si avvicina ad Aurora è sicuramente Nessie. Nonostante ciò la Dragonessa riesce a comprendere che se lei perirà durante la guerra, la sua stirpe si estinguerà definitivamente.

Bene, anche per oggi è tutto. See you soon!

martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale!



Cari lettori, vi auguro di trascorrere un Buon Natale e buone feste con tutte le persone cui volete bene.
Fate che questo non sia solo un evento "commerciale", come ormai è diventato, ma soprattutto un avvenimento speciale nei vostri cuori, che crediate o meno. Il Natale è comunque un momento da condividere con la propria famiglia e con i propri cari, lasciando da parte rancori e sentimenti negativi.
Mi raccomando non prendete dieci chili tutti insieme, e divertitevi!
Un bacione a tutti!


sabato 22 dicembre 2012

Incontro con Licia Troisi :)

Buonasera a tutti! So di essere stata assente per un po' di tempo, ma gli impegni sono davvero molti e conciliare studio, scrittura, visite archeologiche e riposo è un po' complicato per il momento.
Ieri sono terminate le lezioni e quindi da oggi vacanzaaaaaa! Che belle le feste natalizie!
Questo pomeriggio però ho incontrato la mia scrittrice preferita in assoluto che merita un post tutto per sè: la grande Licia Troisi! 
L'ammiro moltissimo. Diciamo che avevo iniziato ad immergermi nella letteratura fantasy con Marion Zimmer Bradley e la saga del Giglio. Durante l'estate dei miei 18 anni, se non ricordo male, mia zia mi regalò un libro, in edizione economica, Oscar Mondadori, copertina scura e sfondo di una strana città, una ragazza con un vestito da combattimento rigorosamente nero in primo piano, un elmo con due ali di drago sulla testa e in mano una spada molto molto speciale (quella di cristallo nero). Le sue orecchie appuntite non si vedevano, ma spuntavano dei ciuffi blu e gli occhi erano viola. Era Nihal della Terra del Vento, la mia eroina, la mia amica che mi ha tenuto compagnia insieme a Sennar, Ido e al Tiranno durante quelle vacanze. 




E da quella saga trassi una frase che divenne la mia preferita, che leggevo sempre prima di ogni esame per infondermi coraggio. La disse Ido a Nihal: <<La paura è un'amica pericolosa: devi imparare a controllarla, ad ascoltare quello che ti dice. Se ci riesci, ti aiuterà a fare bene il tuo dovere. Se lasci che sia lei a dominarti ti porterà alla fossa>>.
Licia e i suoi personaggi rimasero sempre con me e continuai a seguire la mia autrice con Dubhe e Adhara, ma anche con Sofia la ragazza drago e Thuban, oppure con I dannati di Malva. Nel frattempo ammiravo tantissimo anche i disegni di Paolo Barbieri, un artista, che con la sua mano riesce a dar vita a personaggi che venivano descritti solo tramite parole.
Infine eccoci giunti ai regni di Nashira e alla sua protagonista Talitha insieme al fedele Saiph che mi portano a viaggiare in mondi paralleli e fantastici.
Oggi quando ho visto Licia a Parco Leonardo non sono riuscita a dire molto a parte un "Tantissimi complimenti cara Licia! e Tanti tanti auguri!". Avrei voluto dire che anche io sono una scrittrice esordiente, che adoro il fantasy e che è gran parte merito suo se sono diventata così appassionata di questo genere, ma la timidezza e l'emozione mi hanno bloccata.



In ogni caso, sono riuscita a farmi una foto con lei e ho un libro autografato che rientrerà tra i miei tesori.
Ecco, oggi sono davvero felice. Grazie Licia.

sabato 15 dicembre 2012

Cleo/Nessie, la Ninfa dal duplice aspetto

Buonasera! Eccomi che ritorno qui. Mamma mia che settimana che ho avuto, un tantino faticosa, soprattutto dopo l'influenza di cui ho ancora i postumi... tosse, mal di gola e mal di testa. Vabbè, ci farò l'abitudine per un po' di tempo credo.
In un attimo di pausa durante un pomeriggio dedicato a festeggiare mia sorella Roberta (Auguriiiiii), scrivo il post dedicato a Cleo.
Dunque, Cleo è la Ninfa dell'acqua più potente di tutta Sàkomar. E' una delle più forti creature dotate di magia, soprattutto perchè quello di Ninfa non è il suo unico aspetto.
Cleo riesce infatti a mutare in Nessie, il Drago del Lago di Lochness. Il controllo di questa sua forma acquatica era prerogativa di Poseidone, con cui Cleo/Nessie ha sempre avuto un bel rapporto di amicizia, sin da quando il re era giovane. Successivamente all'acquisizione delle scimitarre da parte della Principessa Christine, il potere del comando viene trasferito appunto alla ragazza, tramite un ciondolo a forma di Nessie che si unisce all'acquamarina.
Cleo, nella sua forma di Ninfa, allena Christine a trasformarsi, le insegna la magia e soprattutto ad essere un'unica cosa con l'acqua, il suo Elemento. Cleo è tranquilla e rilassata come un torrente di montagna, ma sa anche essere impetuosa come una cascata. Non si sa quanti anni abbia, ma il suo aspetto è giovanile e simpatico.



Nella sua grotta, accuratamente nascosta sotto una cortina d'edera, Cleo sta in meditazione e dà lezioni all'insicura Principessa, riuscendo in una missione quasi impossibile: far capire a Christine quanto possa essere potente con i suoi poteri, farle acquisire sicurezza e far emergere il suo grande coraggio.
Cleo è sempre stata dalla parte di Stephenyl ed Eleonore. Glalèn è una dei suoi nemici, ma nonostante questo cerca di condurre una convivenza pacifica con una creatura del suo stesso sangue.
Cleo fa parte del Consiglio Acquatico dalla notte dei tempi. E' una delle colonne portanti del Regno e viene nominata comandante delle Ninfe durante la guerra.
Christine troverà in lei un'ottima alleata e una buona amica, ma così anche Aurora la Dragonessa, così simile a Nessie nell'aspetto. E' proprio lei a risollevare Aurora durante un periodo buio, in cui scopre di essere l'ultima della sua razza, destinata forse ad estinguersi.



Ed è ancora grazie a Nessie che Lùs sarà salvato dall'incanto malefico del Cavaliere dal Cuore Nero.
Ecco dunque che Cleo diventa uno dei punti cardine della mia trilogia, uno dei personaggi cui sono maggiormente affezionata. E poi... quando scrivi per tanto di tempo dei tuoi personaggi, di coloro che ha creato la tua mente fantasiosa, alla fine ti sembra che esistano veramente e che basti poco affinchè escano dalle pagine bianche di un libro.
Bene, ora vi saluto e vi auguro una buona serata!

domenica 9 dicembre 2012

Nuova recensione del mio libro!!!

Eccomi qui, in questo fine settimana in cui posso dire finalmente di sentirmi meglio. E' stata bruttina quest'influenza stavolta.
Sono andata alla Fiera del Libro di Roma. L'anno scorso non ho fatto in tempo per non ricordo quale motivo, mentre l'anno prima ero stata presente e avevo conosciuto un'autrice di una casa editrice che comunque non nominerò qui sopra. Mi era sembrato un evento carino, con libri interessanti. Quest'anno però non ho avuto una buona impressione e mi dispiace dirlo. Non asserisco questo basandomi sul fatto che siano stand di piccola o media editoria, che invece ricordo avevano libri molto interessanti, a volte più di quelli di editori ormai famosi. Il punto è che ho trovato quasi esclusivamente libri di argomento pseudofilosofico con riferimenti velati o esplicitamente politici (non dirò di quale parte), o libri che ti fanno domandare "ma perchè quale motivo sono stati pubblicati?".
Ecco, questa non è stata solo la mia impressione e lo dico perchè non ci sono andata da sola ovviamente. Da parte mia, ma anche per naturali motivi di carattere professionale, ho speso molto tempo negli stand che avevano libri culturali, di carattere scientifico e con questo termine non intendo sulla chimica, la medicina, etc. Il mio campo è l'archeologia e i beni culturali in genere. Per carattere scientifico intendo libri in cui non si scrivano cavolate miste all'esoterismo fantascientifico e a fenomeni extrasensoriali, o a templari ormai vittime di luoghi comuni dovuti alle notizie assurde diffuse essenzialmente tramite televisione e cinema.
Sono uscita di lì con due libri, di cui uno sul disegno del reperto archeologico e un altro sulla storia e il culto collegato alle acque in Abruzzo, oltre che a una serie di cataloghi e volantini che devo ancora visionare per bene. Ero rimasta più soddisfatta due anni fa. Spero che il prossimo anno vada meglio.

Oggi invece condivido una nuova recensione che ha inserito una utente del sito ilmiolibro.it  (dove si trova la mia opera). Alessandra ha usato bellissime parole che sinceramente, unite ai numerosissimi commenti positivi in crescita, mi spingono ad andare avanti e a continuare a sognare di potercela fare.

Questo per Cristina Cumbo è sicuramente un libro importante, si tratta del primo di quella che sarà sicuramente una bella trilogia per ragazzi, per adulti e soprattutto per tutte quelle persone dallo zero ai cento anni (e forse anche più) che ancora oggi hanno voglia di sognare, di ricavarsi un angolo dove rifugiarsi con la fantasia e vivere fantastiche avventure insieme ai personaggi di questo libro. Questa comunque è e resta la base fondamentale e sicura per altri due libri che ancora devono vedere la magica luce della narrazione, un racconto nato dalla feconda fantasia dell’autrice, una giovane venticinquenne che in questo racconto ha espresso i suoi sogni, le sue speranze e le sue fantasie creando un saldo nodo di radici dove far nascere in futuro i nuovi rami di altre fantastiche storie che, essa stessa, si è ripromessa di scrivere. Si definisce un’autrice in erba ma Cristina è un’autrice che nonostante dica di essere molto giovane ha saputo curare in ogni particolare e molto minuziosamente la storia che ho appena finito di leggere a partire proprio dalla copertina del libro che ritrae una bellissima principessa (probabilmente la maggiore dei quattro fratelli e cioè l’ansiosa Christine) all’interno di quello che sembra essere un vetro con la tipica lavorazione in stile gotico, una copertina realizzata e creata dall’autrice stessa. Anche l’impaginazione del libro non è da meno suddivisa per capitoli e dove ogni capitolo porta un nome all’inizio e una delicata decorazione dorata alla fine, piccoli particolari che indicano che il libro è stato curato in ogni dettaglio e poi c’è la storia che è il succo dell’intero discorso. La storia che racconta di quattro giovani fratelli messi alla prova da un destino particolare che li vede trasportati dalla normalità di ogni giorno verso un regno fantastico dove essi stessi vedranno cambiare personalmente la loro vita, scoprendo dentro di essi la possibilità di essere infinitamente coraggiosi e con il coraggio scopriranno anche di avere doti e poteri che nel mondo umano non avrebbero mai saputo di possedere. La storia di Christine Principessa del Regno dell’acqua, di Fabio Principe del Regno della terra e delle rocce e di Roby Principessa del Regno dell’aria e di Valenthine Principessa del Regno del fuoco, la più piccola dei quattro fratelli ma non la meno importante, vivranno questi baldi fanciulli in un racconto ricco di suspense e di sorprese e dove i nostri giovani protagonisti scopriranno avventure a loro sfavore o a loro grande vantaggio, ma dove non saranno mai soli perché aiutati da tanti personaggi magici pronti a dare la vita per loro e per la loro missione, e qui mi fermo per non rovinare tutte le sorprese che andrete a scoprire leggendo questo libro. Un particolare che vorrei suggerire è di non saltare alla fine del libro i ringraziamenti scritti dalla stessa autrice, leggendo tra le righe non si potrà non notare con quanta passione e con quanta saggezza e amore Cristina si è dedicata con dedizione alla creazione di questa magica avventura.
Grazie a Cristina per la bella lettura e grazie per avermi fatto volare con la fantasia in un regno misterioso che sono stata felice di conoscere. 
Alessandra.

Beh, che dire? Io sono sensibile e un po' mi commuovo. Spero di avere altre recensioni e di capire quali sono gli aspetti che più sono piaciuti ai miei lettori.
Buona serata!


giovedì 6 dicembre 2012

Glalèn, la Ninfa Guardiana delle Cascate

Salve lettori. E' quasi una settimana che la sottoscritta sta male. Mi sono presa quest'influenza per bene. Ieri sera ancora avevo la febbre e l'antibiotico sembra non fare più nulla. Che rottura... e poi mi dicono che l'inverno è bello. Se non fosse per le zanzare, l'estate sarebbe perfetta. Sono sempre più convinta di migrare di un posto in cui fa sempre caldo, almeno non mi ammalo.

Tornando a Sàkomar, in cui il clima si comporta un po' gli pare da quando sono arrivati i Principi, è arrivato il momento di presentare uno dei personaggi chiave del romanzo: la Ninfa Guardiana Glalèn.
E' una creatura misteriosa e profondamente degna di rispetto, forse solo perchè incute timore. La Ninfa fa parte del Consiglio Acquatico e fu proprio lei la responsabile della redazione del Patto. E' lei ad essere la più grande nemica di Feshyl, il Cavaliere dal Cuore Nero per motivi che qui non posso rivelare.




Christine incontra per la prima volta la Guardiana quando, insieme a Stephenyl, arriva alle soglie del suo Regno, dopo la traversata del Ghiacciaio.
E' descritta come una creatura eterea, dal corpo sinuoso, composta interamente d'acqua, con i capelli che si avvolgono come spire di serpenti. I suoi occhi sono azzurri, ma di ghiaccio. E' un essere tanto incantevole, quanto malvagio. E la sua spiccata antipatia per Stephenyl è evidente da chilometri di distanza. Ovviamente anche Christine si attirerà le ire della Ninfa, soprattutto dopo la modifica del Patto e la nomina dei Comandanti che prendono parte al nuovo Consiglio Acquatico.
Glalèn continuerà a proteggere il Regno durante la guerra, ma la sua battaglia contro la Principessa che ha rotto i suoi piani dovrà ancora essere combattuta. Non anticipo nulla.
Glalèn è antipatica persino a me che l'ho creata, però devo dire che anche i cattivi hanno il loro ruolo interessante all'interno delle storie. Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli appunto perchè rendono il tutto più movimentato. Immaginate un romanzo composto solo da persone buone, affabili, dolci... dopo un po' ci si annoierebbe pure a leggerlo. Quindi, la Ninfa sarà odiosa, ma è la mia cattiva preferita.
Buona giornata... ed evitate l'influenza in qualsiasi modo!

martedì 4 dicembre 2012

Il risveglio della vena creativa

Buonasera! Nonostante oggi mi senta probabilmente un po' meglio, sono ancora in quello stato di catalessi semivegetativo in cui ti riduce un'influenza presa a causa del troppo freddo cui non sei abituata.
E anche oggi un'altra giornata a casa, senza lezione, senza appunti, seduta qui davanti, gironzolando per casa.  Una vita che non fa per me che sto sempre in movimento.
Qualcosa da fare dovevo pure trovarla e, a parte studiare, mi sono messa anche a dipingere, coltivando uno dei miei hobby preferiti. Era da quasi un mese che avevo acquistato due tegoline da appendere, una più grande e una più piccina. Mi sono messa a ricercare nell'armadio (le mie sorelle dicono che sia l'armadio di Narnia. In realtà quello è molto grande e sontuoso... il mio invece è piccolo, stretto e laccato in blu, ma a quanto pare entra più roba nel mio che in qualsiasi altro luogo di casa nostra!) e ho preso i colori acrilici.
Ardua decisione su quale delle due tegole scegliere. Alla fine la più piccola ha vinto.
Il soggetto da dipingere sopra? Beh, ero molto indirizzata sul fantasy (che strano vero?), su qualcosa di speciale e di realizzabile con i colori che avevo. Ho optato per un drago di ghiaccio, bello maestoso e argentato, con fiocchi di neve che cadono lievi in una notte blu.
Così, a ritmo di musica per arrivare infine al "Let it snow" versione Bublè, ho dipinto la mia tegolina. Questo è il risultato:


Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta moltissimo. Non credevo mi riuscisse così bene. Devo solo trovargli una collocazione nella mia cameretta piena zeppa di tantissime cosucce che la rendono tanto colorata. Ora penserò alla tegola più grande... forse domattina riceverà degna pittura se non vado a lezione. Sinceramente preferirei stare meglio e muovermi, ma il raffreddore mi sta suggerendo di non muovermi ahimè.
Per oggi niente descrizione di personaggi. Ho il diario di Egeria, la pellegrina spagnola, che mi aspetta. Finalmente ho trovato il tempo per leggerlo e credo troverò anche cose interessanti al suo interno. 
L'archeologia mi chiama! A presto!

lunedì 3 dicembre 2012

Lùs e Ray, i figli di Poseidone

Proprio oggi sono arrivata a 500 visualizzazioni del mio blog! E' un bel traguardo!
Ovviamente non è normale che di lunedì mattina io stia qui a scrivere, infatti sono moribonda, a casa con un raffreddore micidiale, mal di testa e dolori vari. Sembra che mi abbiano menato per come sto, invece è solo influenza. Non ho nemmeno fatto in tempo a prendere il vaccino. Non c'è niente da fare: io e l'inverno siamo due entità a parte che non andranno mai d'accordo, per quanto poi mi possano piacere parecchie sue caratteristiche (Natale e feste varie, luci, neve, cioccolata calda e chi più ne ha più ne metta). E' solo evidente che una lucertola non potrà mai vivere al Polo Nord come un orso polare nel Sahara. Ecco, io non sono fatta per questa temperatura. Credo emigrerò...

Proseguo a descrivere i personaggi del Regno dell'Acqua con Lùs, il Tritone, figlio di Poseidone, fratello di Liàn e del piccolo Ray.
Christine lo incontra durante il suo primo "viaggio" ad Altamarea quando il piccolo Ray le nuota incontro sbucando dalla folla e Lùs lo va a riprendere.
Il Tritone si presenta come di bell'aspetto: agile, muscoloso, occhi verdi e profondi, capelli biondi, indossa un mantello di alghe intrecciate e una leggera armatura dorata.
Al di sotto di quella leggera armatura, vi è però il ciondolo a forma di iride rossa, ciò che permette alla magia del Cavaliere di essere in suo possesso, sotto il suo stretto controllo. Ed è anche per questo motivo che Lùs aiutò il Cavaliere a imprigionare Liàn per ricattare Poseidone.
Ora, le mire di potere del Cavaliere sono indirizzate direttamente al trono del Regno che però è ricoperto dalla neo Principessa. Lùs è quindi utilizzato per incantare Christine e leggerle nel pensiero. Verrà quindi a sapere che le intenzioni di Christine sono quelle di modificare il Patto e che la Principessa è segretamente innamorata del suo Portavoce.
La velata invidia, che il Tritone provava quando non era assoggettato, viene amplificata dalla magia del Cavaliere. Lùs vuole quindi uccidere Stephenyl per sposare la Principessa e avere il Regno per sè.
Una serie di vicende fanno sì che il ciondolo a forma di iride venga rotto da Nessie e l'incanto malvagio scompaia.
Lùs tornerà ad essere il normale Tritone che era prima dei piani del Cavaliere, nonostante la sua reputazione ora sia totalmente rovinata.
Christine, appurato il fatto che le sue azioni erano state dettate solo dalla magia oscura, vuole perdonarlo e dargli fiducia: lo nomina infatti comandante delle Truppe Oceaniche e, come tale, il Tritone ha diritto a prendere parte al nuovo Consiglio Acquatico.
Lùs sarà sicuramente uno dei personaggi fondamentali per lo svolgimento della guerra che i Principi si apprestano a combattere.




Parlerò qui anche del piccolo Ray. La sua è una parte un po' ridotta, ma ugualmente importante. Se non fosse stato per lui, infatti, Christine non avrebbe conosciuto Lùs e tanto meno avrebbe saputo di sua sorella Liàn imprigionata nel Vortice Oltremare. E' lui che continua a implorare suo padre, Poseidone, a chiedere alla Principessa di darsi da fare per riportare la sorellina a casa.
Somiglia molto a Lùs nell'aspetto fisico: i suoi occhi sono verdi e la pinna ha il loro stesso colore, mentre i capelli sono biondo cenere.
Nell'abbracciare il piccolo Tritoncino, Christine pensa a sua sorella Valenthine quando da piccolina andava disperata da lei a chiedere aiuto.

Anche per oggi vi saluto e riguardatevi con questo freddo... eeeeetciù! Sto messa proprio maluccio... Prometto di riprendermi il prima possibile...

p.s. Qualche giorno fa ho di nuovo tentato la spedizione del mio manoscritto a due case editrici importanti. Mia sorella Valentina tifa per una in particolare dicendo che secondo lei il mio romanzo fa proprio per quella casa editrice. Io incrocio le dita. Sarebbe un bellissimo regalo di Natale.