mercoledì 28 marzo 2018

Recensione di "La collezionista di libri proibiti" di Cinzia Giorgio

Buona sera amici! Fa uno strano effetto tornare "così presto" a scrivere una recensione sul blog. I fattori determinanti in realtà sono stati due: essermi ritagliata più tempo per leggere il romanzo; quest'ultimo mi ha rapita all'interno della storia e non sono stata in grado di resistergli.
Passiamo subito alla trama!


Trama: Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

Le prime righe del romanzo iniziano nel 1999 quando la nostra protagonista, Olimpia Cattanei, è una donna in carriera, proprietaria di una famosa casa d'aste. La narrazione diventa quindi una specie di ricordo, un flashback, che riconduce all'adolescenza di Olimpia, quando aveva solo 15 anni e viveva a Venezia. Era il 1975 e la ragazza venne assunta da Anselmo, antiquario e collezionista di libri.


Presso la bottega, Olimpia impara a riconoscere i volumi veramente rari e di valore, facendo esperienza e divenendo, già in giovane età, un'esperta del settore. I libri la chiamano, fanno parte della sua vita e sempre ne faranno. Nello specifico, Olimpia si appassiona ai cosidetti "libri proibiti", ovvero quei volumi messi all'Indice dalla Chiesa. Tra questi rientrano gli scritti di Veronica Franco, cortigiana e poetessa del Cinquecento, innamorata di Marco Venier e "collezionatrice" di amanti piuttosto famosi. La ragazza inizierà a raccogliere le opere della Franco, dando il via a quella che diventerà - con il trascorrere del tempo - una vera e propria preziosa collezione.
Tra le frequentazioni di Olimpia, vi è Peggie, una carissima amica collezionista, con la quale può parlare di libri, di passioni e di qualsiasi altra cosa. Il legame che si instaura tra le due somiglia più a quello di una madre con una figlia. Quando Peggie muore, Olimpia è devastata dal dolore, ma la ricca signora le ha riservato una sorpresa che scoprirà solo alla fine di tutta la vicenda. Dovranno però trascorrere anni... e intanto Olimpia, durante la permanenza alla bottega, si era imbattuta in Davide, il bel nipote di Anselmo. 


Quella che sembrava essere un'antipatia era in realtà un silenzioso amore che esplode e si riversa nei cuori di entrambi. Quando i due sono ormai sul punto di cominciare una vita insieme, purtroppo torna il recente passato di lui: la sua ex ragazza è incinta, Davide è il padre e le responsabilità gravano come un macigno. E' Olimpia a voler tagliare i ponti. Davide sarà padre di un figlio concepito con un'altra donna e la protagonista non può dividere il suo unico grande amore.
Olimpia decide quindi di lasciare l'affascinante Venezia, di seguire la sua vocazione andando a studiare a Cambridge e approdando a Parigi come stagista da Sotheby's, poi assunta alla casa d'aste Hotel Richelieu. 


Trascorrono gli anni, Olimpia arricchisce la sua collezione, diventa una dei massimi esperti, acquista addirittura una casa d'aste prossima al fallimento facendola rifiorire. E intanto aveva provato ad amare ancora, ma il ricordo bruciante di Davide non aveva permesso la continuazione di una relazione, quella con Andrew, che appariva troppo ordinaria. Si sa, il vero amore non muore mai. Quando due persone sono legate dallo stesso destino, si incontreranno di nuovo... e questo accade infatti a Olimpia e Davide dopo quasi 20 anni. Non sono più dei ragazzini, ma una donna e un uomo maturi, eppure quella passione bruciante non aveva mai smesso di ardere.
Potranno coronare il loro sogno d'amore, anche se a distanza di tanto tempo? Qual era il segreto di Peggie? E Olimpia riuscirà a trovare tutti i documenti di Veronica Franco?


Ho terminato il romanzo in pochi giorni e questo è indicativo del fatto che mi sia veramente piaciuto. Si percepisce, dietro ogni singola parola, la conoscenza dell'autrice che non opera solo di fantasia, ma anche di esperienza, donando quel tocco realistico in più. Oltre alla trama storica piacevole legata al personaggio di Veronica Franco, vi è anche il filo costituito dalla storia d'amore, nient'affatto banale. E' un amore passionale quello che si consuma tra Olimpia e Davide, un amore al contempo maledetto, quasi seguendo un'atmosfera romantica ottocentesca. E poi... poi ci sono Venezia e Parigi, due delle città più speciali in assoluto. Ho avuto la fortuna di poterle visitare entrambe e ognuna possiede caratteristiche singolari, uniche.


Tuttavia, la mia preferenza è rivolta comunque a Venezia, con i suoi angoli malinconici, immersi in un'atmosfera passata, cullati dal lento infrangersi delle onde sui muri delle case e dal cadenzato pagaiare dei gondolieri. E' vero, i turisti la rendono piuttosto invivibile. Ho immaginato di vedere, anche per un solo istante, le strade di Venezia libere da quel brulicare continuo per poter comprendere la bellezza di cui è pervasa, con le calli da esplorare, i negozietti che odorano di antico e di salsedine, quelle librerie nascoste... forse anche quella di Anselmo dove tutto cominciò.

Complimenti a Cinzia Giorgio per questo romanzo!

Vi lascio con una breve citazione che mi ha colpita e vi auguro una buona notte!

<<Chiamerò la mia bimba Veronique in suo onore>>.
<<Sta' attenta>>, aveva replicato Olimpia con un sorriso. <<Potrebbe diventare troppo intelligente. Potrebbe diventare una di quelle donne che leggono, sono colte e considerate un po' streghe perché pensano con la testa propria e perché sanno essere spirito e carne allo stesso tempo>>.
<<Ma non c'è d'aver paura di donne simili>>, aveva esclamato Isabelle, scoppiando a ridere.
<<Oh sì, invece. Le donne intense, ribelli e irriverenti sono pericolose per gli uomini che si innamorano di loro. [...]>>.





martedì 13 marzo 2018

Recensione di "Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" di Ali McNamara

Buon pomeriggio amici! Sono stata un po' assente ultimamente, ma scrivendo e leggendo tutto il giorno mi risulta difficile dedicarmi anche al blog. Tuttavia, non lo sto abbandonando. Questo rimane il mio spazietto personale, il mio rifugio letterario ricco di storie ed emozioni.
Stamattina durante i miei "viaggi" in metro ho terminato di leggere "Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" di Ali McNamara. Lo avete letto?


Trama: I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di Saint Felix, in Cornovaglia. Ma l’umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall’arrivo della primavera. Dopo avere ereditato il negozio di fiori della nonna, è stata costretta a ritornare a Saint Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adorava, ma non è facile portare avanti un negozio che è “più shabby che chic”. Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo riservato, ma cordiale e affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!

Saint Felix in Cornovaglia è un magnifico paesino in riva al mare... ma Poppy non vuole tornarci per alcuna ragione al mondo. Troppi ricordi si annidano tra le sue stradine, troppe emozioni che salgono fino al cuore quando ripensa alla sua infanzia. Eppure, la nostra trentenne protagonista sarà costretta a fare uno sforzo, riaprendo le porte al passato quando sua nonna Rose le lascia in eredità il negozio di fiori, lo storico Daisy Chain.


Poppy non vuole assolutamente occuparsene, ma la sua lungimirante madre decide di inviare una brillante e allegra aiutante, Amber, a prendersi cura dei fiori... e di sua figlia.
Poppy è scontrosa e ribelle, veste sempre di nero ed è piuttosto asociale. Tuttavia, sembra proprio che Saint Felix le faccia un buon effetto: le persone sono cordiali, si ricordano di lei, di quando era solo una bambina e sono felici di ritrovarla adulta a passeggiare nuovamente tra i negozi; poi ci sono i fiori che riempiono la sua vita, nonostante lei li detesti, in modo particolare le rose, il loro profumo intenso, i loro colori; infine Jake, l'uomo che rifornisce il Daisy Chain, accompagnato sempre dalla fedele scimmietta Miley, con il quale si instaurerà un particolare e delicato rapporto di amicizia, maturato in qualcosa di molto più intenso e complicato.


Poppy è fredda, desidera andar via, ma con il trascorrere dei giorni circondata da tanti sorrisi e vivendo nuove esperienze inizia a cambiare, a tornare se stessa... Già, perché dietro il suo comportamento, le sue fobie e il gelo che l'avvolge, Poppy nasconde un dolore immenso che mai nessuno è riuscito a colmare.


Poppy è un personaggio complesso, esattamente come Jake e la stessa Amber. Sono tutti accomunati da un grande dolore che ha cambiato per sempre le loro vite. Eppure, tutti si ritrovano a Saint Felix instaurando un rapporto di amicizia e di fiducia reciproca, che farà emergere tutta quella forza di cui avevano bisogno per proseguire il proprio cammino.
Specialmente Poppy, da emarginata qual era inizialmente, trova finalmente il suo posto nel mondo, laddove era iniziata la sua maledizione tanti anni prima.


"Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" è un romanzo carino, senza troppe pretese. L'autrice punta essenzialmente sulla crescita interiore di Poppy, sottolineando il cambiamento della protagonista e il suo ritorno alla normalità. La trama si arricchisce con la storia dei tre quadretti ricamati con i fiori, forse per inserire un elemento un po' più vivace che somigliasse a una caccia al tesoro.
Mi è piaciuta l'atmosfera della Cornovaglia, gli angoli rocciosi in riva al mare, dove si infrangono le onde e il castello di Trecarlan (ho un debole per tutto ciò), così come i mille e più colori dei fiori del Daisy Chain.


Bella l'idea di intitolare ogni capitolo con il nome di un fiore e di associare il rispettivo significato, seguendo i famosi quaderni di Rose.
Ho un solo appunto riguardante la traduzione (comincio ad essere affetta da sindrome della prof): ho notato un utilizzo davvero eccessivo di "un sacco" per indicare "numerosi/e", "molto", "tanto". "Un sacco" si utilizza nel linguaggio colloquiale. Trovarlo troppe volte è veramente fastidioso.

Consiglio comunque il romanzo come lettura primaverile/estiva da portare in vacanza o da sfogliare in treno e inserisco di seguito alcuni passaggi che ho particolarmente apprezzato.

<<Sto bene da sola. Le persone finiscono per ferirti se le fai avvicinare troppo>>.
Mi aspetto che Amber replichi qualcosa per smentirmi, invece annuisce. <<Purtroppo spesso è così, ma non per questo devi smettere di cercare la persona che invece non ti deluderà mai>>.

<<Ecco perché non permetto mai a me stessa di lasciarmi coinvolgere troppo dalle persone: va a finire che ti buttano giù.>>

<<L'amore arriva avvolto in confezioni molto diverse tra loro, Poppy. Qualche volta è effimero, come nel caso di Lord Harrington. Qualche volta si ripresenta in un istante, come con le mie signore di Saint Felix. E qualche volta>> deglutisce, <<qualche volta ti innamori di qualcuno che non può essere tuo, ma sai che non lo dimenticherai mai... come Isabelle>>.

<<[...] Voglio solo che tu capisca che, di qualunque tipo di amore si tratta, c'è sempre una ragione. L'amore è un'emozione troppo potente per impedirci di provarla [...]>>.