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domenica 14 febbraio 2016

Per i lettori della trilogia di Sàkomar, una sorpresa da parte mia per augurarvi buon San Valentino!

Buongiorno amici e buon San Valentino, "festa degli innamorati"!
Esatto "degli innamorati"... quindi mi chiedo perché non debbano festeggiare un po' tutti. Non bisogna mica stare insieme o essere sposati per forza per sentirsi i "destinatari" di una festività simile, non vi pare?
Per quanto mi riguarda, è l'onomastico della mia sorellina, Valentina Angela, e quindi è già festa così per me. Poi... va bene, insomma, ho un cuore di ghiaccio, ma ogni tanto si scioglie pure il mio.
Tutti abbiamo quella persona che ci fa battere il cuore in maniera anomala, tutti abbiamo quella persona a cui pensiamo prima di andare a dormire...
Per questo San Valentino, vi ricordo sempre la promozione #WhatIsLove dei SelfDreamers, in cui troverete il mio primo romanzo "Il Regno dell'Acqua" a 0,99 centesimi in formato Kindle.


Non pensate che si tratti solo di fantasy... se si trova in una promozione di San Valentino, un motivo ci sarà. L'amore non manca di certo, l'amicizia è un filo rosso e conduttore e poi c'è tanta avventura.
Vi aspetto tra i miei lettori e voglio sapere cosa ne pensate ovviamente! Quindi improvvisatevi scrittori e regalatemi una recensione (che a me le sorprese piacciono tanto).
Una sorpresa la faccio anche io a voi... ma contiene SPOILER, quindi non è indicata la lettura del post a coloro che intendono leggere la trilogia dal principio o a chi ancora non l'ha terminata.
Avevo pensato di inserire questa lettera all'interno del romanzo finale, ma era già lunghissimo e non mi pareva il caso. Forse però Sàkomar tornerà in un futuro... chi può dirlo. Ecco che vi lascio quindi alla lettera che Stephenyl scrive alla sua Principessa, proprio quando si separano. Eh sì, il loro amore non può essere distrutto da nulla, nemmeno dallo spazio-tempo.
Buona lettura e buon San Valentino ancora!

Attenzione SPOILER!!!




Floryen, Regno dell'Acqua , Sàkomar
34° giorno del Principato di Lùs


Mia adorata Christine,
è trascorso così poco tempo qui a Sàkomar da quando tu, i tuoi fratelli e le tue sorelle avete varcato il portale… forse appena un mese, ma sono certo che nella tua dimensione saranno fluiti via molti più giorni. Ogni mattina, all'alba, quando il castello di Floryen è ancora immerso nei sogni, mi alzo, scendo le scalinate in marmo che incorniciano la fontana dedicata al nostro Guardiano, Poseidone, e mi dirigo verso le stalle. So già che tu non sarai con me mentre accarezzi Furia, il frisone che tanto ami, e che ora è cavalcato da mio padre.
Fulmine è lì, come sempre, ad attendermi scalpitante. Lo sello e insieme corriamo via da quel palazzo che per me è solo un covo di ricordi, così vividi, così reali che a tratti mi pare quasi di poter toccare. Mi sembra ieri che, insicura e timorosa, salivi in groppa a quel fiero Ippogrifo che denominasti Rainbow. Mi sembrano trascorsi solo pochi minuti da quando afferravi la spada per allenarti insieme a me e, dolorante, ma sempre sorridente, uscivi dal campo di addestramento per recarti subito dopo da Cleo. E quando d'un tratto ti ho vista acquisire sicurezza, quando il tuo coraggio è finalmente emerso, risplendevi esattamente come l'Elemento di cui era padrona.
Sei stata un'amica per me, quella che non ho mai avuto. Una spalla su cui contare sempre, perché anche se questa dimensione non ti apparteneva, l'hai presa a cuore. Hai voluto cambiarla insieme agli altri Principi e per questo io e tutti gli abitanti di Sàkomar ve ne saremo sempre grati.
Tu e la tua famiglia siete riusciti dove tutti noi avevamo fallito. Curioso, non è vero? Mi hai narrato della tua dimensione. I fatti che la sconvolgono sono a tratti più grotteschi di quelli che si svolgevano nelle prigioni di Termophilia, eppure il vostro animo è riuscito a sopportare, trovare la forza e riversarla positivamente su ogni essere vivente della nostra dimensione.
Io e Fulmine ci rechiamo sempre accanto a Dafne. Lì attendiamo che il sole sfiori con i suoi caldi raggi le acque cristalline dell'Oceano. Porto ancora con me il flauto. Non voglio incantare nessuno. I Draghi sono tornati nel Regno dell'Acqua, ma nuotano al largo, verso Altamarea. Suono perché la musica mi riporta alla mente ricordi lontani. Sono notti che sogno mia madre, la Principessa Eleonore. Non l'ho mai vista come ben sai, o meglio, ero troppo piccolo per ricordarla quando mi stringeva a sé, tra le sue rassicuranti braccia. L'ho osservata nel riflesso, a lungo. Era dolce, buona, con un gran cuore, lo stesso che è riuscito ad amare una creatura disprezzata da tutti come mio padre. Me ne ha parlato, sai? Gli brillano ancora gli occhi quando la nomina. L'amore per lei non è mai svanito, è sempre vivo nel suo cuore spezzato e martoriato. Vorrei poter fare qualcosa per lui. Ha sofferto e prosegue a soffrire così tanto che… beh, vorrei riuscire a manipolare il tempo, come fa Niko, anzi Crono, e restituirgli la vita che gli è stata sottratta. Nonostante tutto, Feshyl è in pace adesso. Ha me con lui e si sente al sicuro, si sente a casa finalmente. Ho sognato per tanti anni di incontrare il mio vero padre… mai avrei immaginato che fosse il Cavaliere dal Cuore Nero. Eppure, adesso che è qui, vicino a me, nella mia vita, mi sembra come se i pezzi della mia esistenza avessero trovato un senso, ricomponendosi.
Christine, so che puoi capirmi. Sei l'unica che ci è sempre riuscita… o forse, quasi sempre. Ti ho fatta arrabbiare numerose volte. Me ne accorgevo, anche se evitavo di leggerti nel pensiero. Notavo i lampi d'odio che mi lanciavi quando avevo quegli apparenti cambi di comportamento nei tuoi confronti. Mia amata, sai però che non ti avrei mai voluto far soffrire. Era per via del Patto. Avevo timore che Glalèn potesse ucciderti e questo non me lo sarei mai perdonato.
Ti avevo giurato che avrei dato la vita per proteggerti e non mi sono mai pentito di essermi frapposto tra te e mio padre. Ricordo il dolore lancinante della spada che mi ha attraversato il petto e le fiamme che hanno avvolto la mia realtà. Ricordo il tuo volto triste, il tuo sguardo disperato e disperso, prigioniero dell'Elemento. Ricordo di aver lasciato la mia esistenza paradossalmente felice, perché ti avevo salvata, perché tu – mio unico amore – avresti proseguito a vivere e avresti vinto una guerra per cui eri stata chiamata.
Osservo l'Oceano, l'azzurro e lo scintillio del sole, e mi tornano in mente gli istanti accanto a te, durante la Notte Lucente. Eri magnifica in quell'abito azzurro. So che eri in imbarazzo. Ti si leggeva sul volto. Avevi le guance leggermente imporporate. Ma non dimenticherò mai lo sguardo che mi rivolgesti quando Minhalconian mi lasciò danzare con te. Le stelle si erano trasferite nelle tue iridi sfumate, ogni lineamento volto a incorniciare il tuo splendido sorriso. E le tue mani salde nelle mie, che non ti avrei mai lasciata. Se avessi potuto tenerti abbracciata a me per sempre, credimi, lo avrei fatto.
So che lo ricordi, il nostro primo bacio. Pensavo che il cuore potesse scoppiarmi nel petto quando hai posato le tue labbra vellutate sulle mie. Christine, vorrei dartene altri mille di baci se solo fossi qui, accanto a me… come quando sei venuta a cercarmi, preoccupata perché ero voluto andare in riva al mare, solo, a riflettere sul mio triste passato. Hai illuminato quella notte che appariva tanto buia, tu, la mia Principessa.
Ogni singolo istante trascorso con te è vivido nella mia memoria. I ricordi sono ciò che di più prezioso possiedo al mondo. E sì, ti sto scrivendo una lettera, consapevole del fatto che non la leggerai mai. I Portali sono sigillati e nessuno più potrà aprirli. Il destino è stato crudele. Ha unito due dimensioni, ci ha fatti incontrare, innamorare e infine separare per l'eternità.
Tuo fratello Fabio non ha mai creduto nel destino. Un giorno mi disse che era convinto di poterlo forgiare da sé, che nessuno avesse stabilito le nostre azioni. Eppure, da quando non sei più con me, non ci credo… Penso che, chiunque sia il proprietario di questa dimensione – o di questo animo – che è Sàkomar, dev'essere una persona egoista. Per il suo bene, ha fatto sì che noi due, come mio padre e mia madre prima ancora, fossimo separati per sempre. E a nulla è valso l'amore! "Amor che move il sole e l'altre stelle!", citando quell'Umano, Dante, di cui tu mi hai parlato. L'amore è una forza potentissima in grado di rivoluzionare il cosmo, questo ho sempre creduto… ma tu non sei qui con me.
Chissà se nella tua dimensione mi pensi ancora, o se sei stata più coraggiosa di me a porre fine a un sentimento così potente come quello che ci legava. Non credo sopporterei il dolore di vederti tra le braccia di un altro uomo che non sia io… perché Christine, sappi che non ho mai amato nessun'altra persona al mondo come te, mai. E se tu non puoi essere al mio fianco, scelgo la solitudine. No, non riesco a darmi pace e vivrò per cercare un modo di cambiare il nostro crudele destino. Il mio cuore ti appartiene, ora e per l'eternità.
Ti amo, mia Principessa.
Tuo, per sempre


Stephenyl


Vi ricordo che, essendo questo testo una mia creazione, ne detengo tutti i diritti.

martedì 13 ottobre 2015

Pubblicazione di "Il Quinto Elemento", ultimo romanzo di Sàkomar! La saga si conclude!

Buon pomeriggio amici! La notizia avrei dovuto scriverla sul mio blog già domenica... ma ho avuto troppe cose da fare.
Finalmente, dopo anni, sono riuscita a pubblicare il terzo volume della saga di Sàkomar, quello conclusivo. Si intitola "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Quinto Elemento". Al momento è solo in formato ebook (Kindle su Amazon sicuramente e Kobo... se si decidono ad inserirlo). Tra qualche giorno uscirà in formato cartaceo, ma si sa che le procedure sono un po più lunghe.
Bene... per chi di voi avrà letto già i primi due, è intuibile chi sia il misterioso e potentissimo "quinto Elemento". Voi altri, se siete almeno un po' curiosi, divoratevi i primi due volumi che nel terzo vi aspettano tanti colpi di scena, miti, leggende, amore, amicizia e fratellanza. E ovviamente tanta tanta fantasia!
Vi lascio con la trama e altre cosucce utili per entrare nel mondo di Sàkomar. Ricordatevi: il portale per la dimensione della fantasia è sempre aperto e io vi aspetto. Fatemi sapere con i vostri commenti e le vostre recensioni cosa ne pensate.
A me Sàkomar già manca tantissimo... qualche volta mi rifugio lì, tra gli alberi dalle fronde blu e il profumo di salsedine, tra le luci della Fate dai mille colori e le stelle che illuminano la volta di un mondo incantato al di là dello spazio e del tempo.

Trama: La conquista di Sàkomar da parte del Cavaliere dal Cuore Nero e del Principe Alessandro, suo sottomesso, sembra proseguire inarrestabile. Intanto i quattro Principi – Christine, Fabio, Roby e Valenthine – sono partiti per compiere le proprie missioni e tentare di ristabilire l'ordine nei Regni intermedi, liberando i Reggenti imprigionati. I rispettivi Elementi sono però sempre più forti, tanto da confinare la loro coscienza e prendere il sopravvento sui loro corpi. Ogni Elemento brama il potere assoluto sull'altro. Poco importa che Sàkomar sia distrutta. Una sola è la speranza in una dimensione destinata alla catastrofe: Excalibur, la spada del Principe Alessandro della Regione di Tempesta, che richiede un enorme prezzo da pagare... Riusciranno i cinque fratelli a sopravvivere e a tornare nella dimensione Umana?




Booktrailer





p.s. ci tengo molto a scriverlo... la copertina è tutta opera mia. Le due foto che la compongono le ho scattate io e poi manipolate con alcuni effetti speciali: una è stata scattata a una spada presso il Romics qualche anno fa e il paesaggio con il tramonto riguarda la veduta da Montereale, un paesetto vicino L'Aquila, che personalmente adoro. Partecipai anche a un concorso con quella foto intitolandola "Tramonto fantasy" per le belle sfumature di rosa e violetto che apparivano nel cielo del magico Abruzzo: http://www.touringclub.it/concorso-fotografico-cieli-ditalia/tramonto-fantasy-in-abruzzo-montereale-laquila

domenica 6 settembre 2015

Booktrailer di "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Quinto Elemento"... in arrivo tra pochissimo!

Da domani tornerò con le recensioni, ma oggi sono stata troppo impegnata a recuperare informazioni bibliografiche di carattere archeologico per riprendere a pieno ritmo le mie ricerche.
Ieri però ho lavorato al mondo di Sàkomar... chi mi segue sulla pagina Facebook e su Google+ lo sa già perché avrà visto tutto. Vi presento il nuovo booktrailer del terzo e conclusivo romanzo della saga di Sàkomar "Il Quinto Elemento".
In attesa della pubblicazione (il romanzo è pronto, ma le procedure non sono immediate), guardatelo, sognate... e fatevi un'idea di ciò che potrà accadere (se ci riuscite!).
Buona serata a tutti e ovviamente buona visione!

p.s. grazie, grazie, grazie di cuore a tutti coloro che mi seguono e che mi scrivono commenti, mi mandano messaggi e apprezzano il mio lavoro. Per un autore self, non sapete quanto sia importante tutto questo. Ogni volta che qualcuno mi scrive, un pizzico di felicità mi fa sorridere e sperare (e in questo periodo ne ho davvero bisogno, credetemi). Un abbraccio ai lettori e sostenitori!


lunedì 27 luglio 2015

Scrittura creativa e archeologia sono conciliabili?

Cari lettori, chiunque voi siate, mi fa sempre piacere notare il numero di visualizzazioni, così come suscita un pizzico di felicità leggere su Amazon che ogni mese ci sono altri di voi pronti a darmi fiducia entrando nel mondo di Sàkomar.
Questo mese sono stata finalmente occupata con una collaborazione, seppur a tempo determinato, inerente il mio campo, quello archeologico, che spero vivamente possa essere l'inizio di un futuro anche per me.
Le mie indagini e i miei studi non si sono mai fermati, anzi proseguono e acquistano nuovo vigore ad ogni tassello di ricostruzione che viene assemblato nel grande puzzle della storia dell'umanità. Il bello dell'archeologia è proprio questo. Ho numerosi approfondimenti in atto, collaborazioni con colleghi e una tesi di dottorato sulla quale sto veramente spendendo molto del mio tempo perché si tratta di una ricerca in cui credo e che amo.
Quest'oggi però voglio affrontare un discorso che per troppo tempo ho evitato, pensando che al mondo le persone siano pensanti e ragionevoli, quindi non ne abbiano bisogno. Ecco, purtroppo mi sbagliavo e inizio perciò con il mio argomento.
Come molti di voi sanno - e se non lo sanno, lo sapranno in questo momento - sono un'archeologa, attualmente dottoranda.



Questa è stata la mia scelta anni fa, ma probabilmente già dall'infanzia il mondo del passato aveva cominciato a far parte di me, da sempre curiosa e studiosa. La mia camera sembra più una piccola biblioteca che una vera e propria stanza di una ragazza di 28 anni. Tra non molto uscirò io per far spazio ad altri volumi. Ma non posso farci nulla. Adoro leggere, amo la materia dei miei studi e sarà così fino alla fine. L'archeologia è parte di me.
Questa è la premessa. Il nucleo del discorso è un altro: voi avete delle passioni? Degli hobby? Ecco, io ne ho tantissimi: disegnare, leggere, dipingere, fotografare, giocare a calcio e a pallavolo, fare lunghe passeggiate immersa nella natura, studiare il comportamento di animali e insetti (sì mi piace la biologia), osservare le piante e analizzarle catalogandole e raccogliendo foglie, giocare alla Play Station e al PC, suonare la chitarra, ascoltare la musica, cantare e tantissimo altro davvero. Non riuscirei mai ad elencare tutti i miei interessi perché certamente ne dimenticherei qualcuno.
E poi c'è la scrittura creativa, quella che mi ha condotto alla pubblicazione della saga fantasy di Sàkomar, nata tra l'altro da una delle mie passioni, il disegno.



Ma concentriamoci sulla scrittura.
Voglio porvi un'ulteriore domanda: secondo voi lavoro e scrittura possono conciliarsi?
Credo che ogni persona dotata di buonsenso risponderebbe "Ovvio che sì".
A mio avviso, sono due attività assolutamente compatibili tra loro. Spesso gli scrittori non lo sono di professione. Sono medici, avvocati, astrofisici, storici, etc. con la passione per la scrittura e per proprio diletto creano romanzi che saranno poi letti da un pubblico più o meno vasto.
Io sono archeologa e scrivo fantasy, traendo dal passato anche ispirazione per le mie storie. La scrittura è una mia PASSIONE. Non sono famosa, non ho una casa editrice. Sono una self-publisher, significa quindi che ho pubblicato in proprio. All'estero è una pratica diffusa e soprattutto considerata come vera e propria editoria (perché questo è); in Italia, come sempre, ancora non siamo arrivati a pensarla come gli altri, ma sono certa che in futuro ce la faremo. Anyway, prima di tutto scrivo per me, perché mi piace farlo. Non lo faccio per vendere, non lo faccio per gareggiare con qualcuno. Se poi ciò che scrivo piace e se in un futuro immaginario riuscissi a diventare famosa, tanto meglio.
All'interno di Sàkomar non ho racchiuso alcun tipo di messaggio se non quelli canonici delle fiabe: fiducia nell'amore, nell'amicizia e in tal caso nel rapporto di fratellanza.
Ora, tutto questo non vuol assolutamente dire che la mia professione archeologica venga in qualche modo intaccata negativamente dalla scrittura. Si può tranquillamente fare entrambe le cose.
Volete un esempio? Valerio Massimo Manfredi è un noto archeologo, ma è anche uno scrittore affermato. Ha scelto di trattare romanzi storici, ma non per questo la sua professionalità svanirà. Sono due suoi aspetti, a mio avviso ammirevoli.



Licia Troisi che io adoro tanto, è astrofisica. Collabora con l'Università di Roma Tor Vergata e intanto ha scritto tre saghe fantasy e un volume singolo. La sua passione, che è appunto la scrittura di cui ha fatto anche un lavoro, intaccherà l'oggetto principale dei suoi studi, ovvero l'astrofisica? No, assolutamente no.



Alberto Angela è paleontologo, ma scrive di archeologia e conduce programmi televisivi. Io lo stimo molto. Fa tutte e tre queste cose insieme, eppure è un gran personaggio.



Ne ho nominati solo tre, perché sono alcuni dei miei autori preferiti, ma come loro ci sono tantissimi altri casi. Non voglio assolutamente paragonarmi a loro, ma li prendo come esempio.
Scrittura e professione insieme: due realtà possibilissime. E dalla scrittura talvolta si trae un lavoro complementare a quello principale per il quale si è studiato. Non ci trovo proprio niente di strano in tutto questo.
Poco tempo fa (ma l'antifona l'avevo già intuita da molto), sono stata criticata per queste mie attività. Se fai l'archeologa, ricerca nello specifico, non puoi essere anche scrittrice, per di più fantasy.
Non mi è stato detto in modo diretto (quando mai la gente parla "occhi negli occhi"?), ma mi è stato fatto capire tramite "giri di parole" degne di un poeta.
Normalmente, ci avrei fatto una risata su e avrei detto "ma chissene, pensasse quel che vuole", se fosse stato un tizio qualunque a fare questa osservazione; purtroppo non è così.
Queste parole sono spuntate, poi, soltanto perché i miei libri hanno avuto una certa diffusione. Se li avessi tenuti in un cassetto, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. A questo "signore" però voglio ricordare una cosa: ho alcune colleghe che oltre ad essere archeologhe e storiche dell'arte si dilettano in pasticceria, a creare dolcetti, etc. La loro è una passione. Anche loro sono archeologhe e storiche dell'arte incapaci? Perché a questo punto il ragionamento dev'essere universale per qualsiasi tipo di hobby, no?
Con ciò che scriverò non voglio comunque giustificarmi, non ne ho bisogno perché ripeto è una critica insensata, ma sono una persona precisa e voglio spiegare la mia attività. Per quanto mi riguarda, gran parte dei romanzi li ho scritti da mezzanotte in poi, quando studiare mi era umanamente impossibile avendo trascorso la giornata a lezione e a preparare gli esami, e durante le vacanze nei pochi ritagli di tempo.
Mai ho trascurato la tesi e/o altri approfondimenti visto che i risultati ci sono stati e ci saranno. Inoltre altri colleghi hanno sempre apprezzato il mio impegno nella professione e il fatto che io scriva non ha minimamente intaccato l'opinione che avevano di me.
Ora, se mi si vuole criticare per il contenuto del romanzo, per il mio stile, per alcune scelte effettuate o altro inerente la storia in sé, d'accordo, lo accetto. Non a tutti può piacere il genere, non tutti condividono il mio modo di scrivere, non tutti avrebbero svolto il racconto nella mia maniera.
Ma criticarmi perché scrivo e sono archeologa insieme, non lo tollero.
Voglio dire, la libertà dov'è finita? E' come se io cominciassi a dire di un collega che è un perfetto imbecille perché oltre a studiare archeologia, partecipa a gare di campionato di uno sport qualsiasi.
E' un suo hobby, una sua passione ed è giusto che la coltivi. Questo però non gli precluderà l'opportunità di essere un bravo archeologo.
Tutto qui. Sono una persona abbastanza forte, ma quando certe parole vengono scagliate ferocemente da gente che in un modo o nell'altro ha influenzato la mia vita, non nego di rimanerne ferita.
A mente fredda invece penso solo una cosa: probabilmente non diventerò mai una grande scrittrice. Ci vuole una gran dose di fortuna, molta bravura e ahimè, nella gran parte dei casi, anche delle conoscenze (inutile bendarsi gli occhi). Io non sono fortunata, non sono bravissima e non conosco nessuno. Ho sempre fatto tutto con le mie sole forze e ciò che ho conquistato (molto poco) lo devo soltanto a me stessa. Non voglio che mi si facciano i complimenti per questo. L'ho fatto per me e basta, per una questione di dignità e di soddisfazione personale.
Scrivere rientra tra le mie passioni; l'archeologia invece è il mio amore più grande. Entrambe occupano un posto importante nel mio cuore, ma non sono le uniche ad essere presenti.
Questa persona, come certamente tante altre, ha operato un ragionamento chiuso, puramente accademico che non porta da nessuna parte se non a chiacchiere da bar. Mi spiace dirlo, ma è così.
Accetterò, e lo sottolineo, critiche solo e soltanto da lettori che abbiano esaminato la storia, il mio stile e tutto il resto. Allora potrò dire "aveva ragione" oppure "per me non ne aveva affatto, ma è una sua opinione e la rispetto".
Al prossimo chiuso di mente che mi dirà, con un ragionamento da ante-guerra, che archeologia e scrittura non sono conciliabili perché la seconda fa perdere credibilità alla professione scelta, nel migliore dei casi non risponderò e probabilmente non gli rivolgerò nemmeno più la parola. Nel peggiore dei casi, la mia indole mi spingerà a ricamarlo con i fiocchi e non mi tratterrò.
Perché, signori miei, il problema dell'Italia di oggi siete proprio voi, le persone con una mente talmente serrata che il progresso lo vedono come qualcosa da demonizzare, coloro che proseguono a fare qualcosa solo perché "è tradizione e si è sempre fatto così" anche se sbagliato, quelli che hanno le proprie caste da far andare avanti, mentre gli altri sono dei poveri falliti senza speranza a prescindere dalle loro capacità. Siete gli stessi che quando si è piccoli e si va a scuola dicono ai genitori "O il ragazzo studia, o gioca a calcio. Non può fare entrambe le cose." Se prosegue a giocare a calcio, automaticamente sarà un deficiente; se lascia lo sport, sarà invece un genio, ma l'umore del ragazzo calerà in maniera spaventosa. E tutto questo capita solo in Italia. Provate a fare questo ragionamento all'estero, in America magari. Vi prenderanno per pazzi retrogradi, perché lì sport e studio si conciliano alla perfezione.



Io al modo di pensare "italiano" non ci sto. Sono convinta che una professione portata avanti con impegno e passione sia molto produttiva, soprattutto se accompagnata da un passatempo che lasci libero il cervello di fare anche altro.
Infine, voglio solo annunciare che a settembre uscirà il terzo e conclusivo volume di Sàkomar. Ci ho impiegato molto a terminarlo, anni addirittura, perché volevo che ci fosse una fine degna di questo nome per la saga dei miei cinque fratelli e anche perché avevo da studiare. Quest'ultima attività non ho voluto tralasciarla, al contrario di ciò cui alcuni pensano in maniera immotivata e totalmente infantile.
Dopo Sàkomar, ho in cantiere il mio paranormal. Forse l'ho già detto, ma lo scrissi quando ero liceale. Inizialmente era solo un racconto per un concorso di cui non conobbi mai l'esito (eh sì, scuola Italiana...), poi lo allungai e con il tempo divenne un vero e proprio romanzo.
Per terminare, ho in mente una nuova idea per un romanzo totalmente diverso, più romantico, forse anche un po' storico, tanto per cambiare genere. E sì, darò libero sfogo alla mia fantasia.
Da dove prendo questo spirito? Beh, una parte importante la gioca l'esperienza acquisita combattendo in questa vita. Non sempre le persone che sorridono sono quelle più spensierate. E poi ho un discreto numero di lettori che mi spingono a proseguire.
Ce ne sono tanti altri sempre entusiasti di seguirmi sui vari social network e sono davvero contenta di avere dei fan che hanno visto, tramite le mie parole, il mondo di Sàkomar e apprezzato i suoi personaggi. Ora, anche se non ci conosciamo, condividiamo certamente qualcosa.
Alla persona che mi ha tanto criticato, voglio solo dire in conclusione che se lui decidesse di iniziare a dipingere ad esempio e diventasse pittore (oltre che archeologo... ma probabilmente lo fa già) la mia stima aumenterebbe, di questo può esserne certo; allo stesso modo può essere sicuro che se continuerà ad avere opinioni insensate sulle mie attività "supplementari" all'archeologia, la mia stima nei suoi confronti calerà a picco. La discesa è già in parte iniziata, ma sono disposta a fermarla.

A tutti coloro che stanno incontrando le mie stesse difficoltà voglio dire di non arrendersi. Se si ha un sogno, un obiettivo, una passione, è giusto andare avanti, in primis per se stessi. I sogni sono tutto e si deve almeno provare a realizzarli, con o senza l'approvazione altrui.
Buona giornata!



lunedì 22 giugno 2015

Recensione di "Mary Poppins" di Pamela L. Travers e vari aggiornamenti riguardo Sàkomar...

Cari lettori, per caso avete una spiegazione per giustificare la concentrazione di impegni tutti insieme alla stessa ora nel medesimo giorno? Io no. Davvero, ci sto provando a trovare un motivo scientifico, ma a parte le leggi di Murphy non mi viene in mente nulla.
E' stato un periodo "leggermente" pieno e ancora non è finito. Non mi capacito di come ci siano mesi in cui mi ritrovo a voler fare disperatamente qualcosa e settimane in cui ogni evento decide di svolgersi in contemporanea a un altro. Sono misteri.
Ad ogni modo, nel frattempo per la gioia dei miei lettori e la rabbia degli invidiosi (soprattutto degli "anonimi" numeri 1 in assoluto), ho terminato la stesura di Sàkomar 3 e la prima revisione. Annuntio vobis magnum gaudio che a settembre potrete avere tra le mani sia in cartaceo che in ebook il terzo conclusivo romanzo di Sàkomar.



Ci saranno parecchi colpi di scena e le battaglie saranno abbastanza cruente (altrimenti che combattimenti sarebbero?)... ma soprattutto poniamoci una domanda: ci sarà una lieta fine degna di una fiaba in stile Disney? Questo non posso dirvelo. Voi fantasticate nel frattempo che di personaggi ce ne sono tanti e altrettante sono le loro storie. Sarà una sorpresa.
Avverto che sarà più lungo degli altri, ma non credo sia un problema. Spero che la vostra attenzione sia talmente calamitata dagli eventi da avere l'impressione di essere a Sàkomar, impugnando una spada e difendendo la libertà insieme ai nostri Principi.



Mi sono impegnata molto nella stesura di quest'ultimo libro. Ho provato a far emergere il carattere di ogni personaggio, dai Principi ai soldati, fino al Cavaliere. E beh... io sono soddisfatta, dopo 3 anni di lavoro solo su Sàkomar 3.
Inutile dire che, già dal momento in cui ho inserito la parola "FINE", ho quasi cominciato a piangere. I personaggi dei romanzi sono vere e proprie creature e i miei mi hanno accompagnata sin dal 2007... sono ormai tanti anni che sto lavorando a Sàkomar per renderlo un fantasy classico accettabile (ripeto, non ho mai avuto intenzione di scrivere un capolavoro, ma solo un romanzo che facesse sognare grandi e piccini). Ecco quindi sono affezionatissima a loro e specialmente in quest'ultimo libro mi sono "legata" particolarmente ad alcuni personaggi. Ma ora basta, altrimenti finirò per raccontare la trama e non sarebbe una cosa produttiva!



Scrivo sul mio blog quest'oggi per raccontarvi qualcosa di "Mary Poppins", il romanzo di Pamela L. Travers. L'ho terminato e l'ho amato, così come ho adorato il film Disney con cui ho sognato da bambina e più recentemente "Saving Mr Banks" con Tom Hanks e la magnifica Emma Thompson.



Soprattutto dopo aver visto quest'ultimo film e aver conosciuto la storia di Pamela, non ho letto "Mary Poppins" con gli stessi occhi di prima. Ho provato a trovare la sua famiglia nei personaggi che vivevano tra le pagine, ho tentato di comprendere quali fossero gli avvenimenti che lei aveva fissato su carta e ho letto un racconto metaforico di una donna che avrebbe voluto solo un'infanzia più felice, con sua madre più presente e un padre che le fosse stato accanto senza abbandonarla.
L'unico raggio di sole è stata quella sua zia, che è divenuta Mary Poppins. Ha portato un po' d'ordine in quella famiglia e attraverso i suoi occhi di bambina è riuscita a scorgere un carattere dolce e sognatore dietro un'apparenza rigida, vanitosa e votata al rispetto delle regole.



Il romanzo è parecchio diverso dal film disneyano di Mary Poppins. Innanzitutto i bambini sono quattro. Eh sì, mi è caduto un mondo addosso. Sono Jane, Michael, Giovannino e Barbara.
C'è l'ammiraglio Boom con la sua casa che sembra un vascello, c'è la signora con il suo cagnetto sempre vestito all'ultima moda - Andrew - perché creduto un bambino, c'è lo zio Albert che ride a più non posso,



la signora dei piccioni fuori dalla cattedrale di St Paul



e c'è persino il mio adorato Bert (eh sì, un amore d'infanzia... adoravo Dick Van Dyke, il suo sorriso e i suoi occhi blu).



I fatti però sono differenti... e quello che più mi ha lasciata delusa è stato il fatto che solo Mary Poppins riesca ad "entrare" nei quadri di Bert. Nel film era il pezzo che mi piaceva maggiormente... la caccia alla volpe, supercalifragilistichespiralidoso, la giostra con i cavalli che si staccavano, i pinguini camerieri e quella bella distesa verde. Ma da questo ho imparato un'altra cosa: Pamela L. Travers non scrisse un solo libro su Mary Poppins. Il primo ebbe svariati seguiti, quindi è probabile che alcune scene siano state tratte proprio dai racconti successivi.
Ad ogni modo il messaggio è rimasto in ogni episodio narrato nel primo romanzo: con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano.
E' stata la fantasia, la speranza in un mondo migliore, portata come un soffio di vento dalla zia (Mary Poppins) che ha fatto andare avanti i piccoli Banks senza cadere nella disperazione e nel grigiore. donando di nuovo colore a quel numero 17 del viale dei ciliegi.



Unica critica all'edizione italiana: i nomi non era necessario tradurli. Sono belli così, in originale.
Consiglio il romanzo. Forse i più piccoli non riusciranno a vedere oltre la narrazione. Per loro sarà fantasia. Sono certa che invece i grandi decifreranno le metafore. Pamela e la sua famiglia tramite "Mary Poppins" sono ormai diventati immortali perché parte della letteratura.
E ora buona notte! Ricordatevi: "Se puoi sognarlo, puoi farlo".



domenica 29 marzo 2015

Recensione di "Il giardino degli incontri segreti" di L. Riley... e Sàkomar3 prossimamente!

Buonasera amici! E' tardi, molto tardi per le persone normali, un po' meno per i matti creativi come me. Ebbene sì, notiziona! Dopo anni in cui ho iniziato e smesso di scrivere il terzo volume di Sàkomar, oggi l'ho terminato! Quando ho posto la parola "Fine", ho però avvertito un senso di vuoto.
I miei amici, le mie creazioni, da oggi mi lasceranno Non per sempre è vero! Loro vivranno per sempre nel mio cuore e nella mia fantasia, così come in quella dei lettori che li hanno adorati, ma capisco finalmente cosa volessero dire i grandi scrittori quando qualcuno di essi addirittura piangeva per la fine di un romanzo.
Adesso inizierà la parte decisamente più noiosa e faticosa: la prima revisione. Sì, la prima di tantissime. Non so quante ne feci per il primo volume e sono sicura che non furono ancora abbastanza, ma un punto dovevo pur mettercelo.
Ho già preparato la copertina, creata rigorosamente con due belle foto che ho scattato in occasioni particolari. Me ne sono innamorata subito e sono soddisfatta del risultato.
Con molto piacere, alla notizia della fine della stesura, ho immediatamente ricevuto richieste di una data precisa in cui uscirà Sàkomar volume numero 3. Direi che non posso saperlo. Da parte mia ci metterò tutto l'impegno possibile - studio permettendo -  per far sì che le avventure dei cinque Principi di Sàkomar escano nella loro conclusione in breve tempo. Intanto per chi di voi si fosse perso i primi due, ricordo che sono disponibili su tutti gli stores in formato cartaceo ed ebook, quindi potete recuperarli facilmente. Qui trovate i vari link: http://sakomar.blogspot.it/2014/07/i-quattro-principi-di-sakomar-il-regno.html



Proseguendo questo post, eccomi con la recensione dell'ultimo libro che sono riuscita a leggere "Il giardino degli incontri segreti" di Lucinda Riley.



Sinceramente il titolo non mi è sembrato appropriato. Come spesso capita per le traduzioni italiane di romanzi stranieri, viene aggiunta sempre un po' di creatività. Sarebbe stato più consono lasciare "Fiore di serra".
Premettendo che la trama del romanzo è molto intricata, la narrazione in sè mi è piaciuta. Non prediligo le storie d'amore, ma stavolta sono stata tentata dalla copertina - che ho trovato molto bella - e dal mistero di un diario. Gli oggetti antichi esercitano su di me un fascino particolare e le memorie di una persona fissate in inchiostro su carta ingiallita le trovo irresistibili.
Detto questo, le vicende ruotano tutte intorno a Wharton Park, un'immensa tenuta inglese in stile "Orgoglio e Pregiudizio", che include anche una magnifica serra dove, tra le tante specie, sono coltivate delle orchidee, per l'appunto i "fiori di serra".



E' la storia di Julia, talentuosa pianista, ad aprire l'innumerevole serie di colpi di scena tra l'Inghilterra, la Francia e la Thailandia con i loro magnifici paesaggi. La sua vita è appena stata sconvolta dalla perdita del marito e del figlio in un tragico incidente automobilistico in Francia. Julia torna in Inghilterra, chiudendosi in un angusto e umido cottage, dove si deprime arrivando persino a pensare al suicidio. Nella sua triste vita, oltre alla presenza della sorella, giunge quella di Kit Crawford, erede della tenuta di Wharton Park dove i nonni di Julia avevano lavorato.
Elsie infatti, sua nonna, era stata la dama di compagnia di Lady Olivia, sposa di Lord Harry Crawford, padrone della tenuta all'epoca della seconda guerra mondiale, mentre il nonno era stato il giardiniere e migliore amico di Harry.



E' grazie al ritrovamento del diario del nonno Bill che Julia viene a scoprire interessanti e scottanti verità che la condurranno fino all'esotica Indonesia dove l'attende una gradita sorpresa, mentre la sua esistenza sarà sconvolta ancora in terra francese dove amare verità e bugie sono dietro l'angolo.
Il romanzo è intrigante. Si è spinti a leggere sempre oltre per capire i vari meccanismi che ruotano intorno a Wharton Park, anche se alcune parti le ho trovate piuttosto lente. Coinvolgente invece il finale, assolutamente superlativo.
Questo è uno dei rari romanzi in cui ho odiato davvero due dei personaggi. Poche volte mi era capitata una cosa simile. Solitamente finisco sempre per affezionarmi e addirittura a giustificare i "cattivi" guardando oltre i loro comportamenti. In questa storia invece ho provato un odio puro verso Harry Crawford e Xavier, il marito di Julia.
Harry è il tipico uomo indeciso che con il suo comportamento combina solo guai. Sposa Olivia solo perchè la madre glielo aveva suggerito (sottolineo senza obbligarlo, come invece lui vuole sempre far credere!). Lui non ama la ragazza, la quale invece lo adora. Arriva a spezzarle il cuore una volta in maniera atroce. Non convinto del suo orientamento sessuale (!), trascorre la sua prima notte di nozze lontano dalla moglie, che lo sorprenderà qualche sera dopo in atteggiamenti intimi con un amico.
Pentito (dice lui... a me non ha mai convinto) delle sofferenze subite da Olivia, torna da lei persuadendola del suo amore incondizionato. Parte quindi per la guerra, durante la quale è fatto prigioniero a Changi, nell'attuale Repubblica di Singapore, un tempo sotto il governo Giapponese.
In Thailandia anni più tardi a guerra terminata, incontrerà una bella ragazza locale, Lidia, seducendola, mettendola incinta e lasciandola per tornare a Wharton.
Prende in giro una donna rovinandole la vita e ne illude un'altra, ovvero il tipo maschile più spregevole in circolazione. Sono consapevole che ne esistano a bizzeffe, ma io li disprezzo comunque.



Il secondo è Xavier. Già il fatto che lui fosse tanto egocentrico non mi piaceva affatto. Si sentiva come inferiore nei confronti di Julia, pianista come lui, ma di qualità nettamente superiore. Ho scorto un pizzico di invidia nel suo comportamento. Ma ciò che farà alla fine è semplicemente spregevole, sotto ogni punto di vista. Non lo anticiperò per non fare troppo spoiler, ma sono sicura che chi lo avrà o deciderà di leggerlo, non potrà che essere d'accordo con me.
Kit invece è una ventata d'aria fresca. L'uomo che ha sofferto proprio perchè possiede un animo molto buono e nonostante ciò riesce a trovare la forza di aprire ancora una volta il suo cuore, consapevole che potrà essere ferito di nuovo. Kit è semplicemente un principe azzurro, un tipo rarissimo, quasi inesistente.
Sia Olivia che Julia, le due donne di Wharton Park, sono invece creature molto forti, ognuna a modo suo. Olivia, nonostante le azioni spregevoli del marito, rimane ferma nel portare avanti i suoi compiti e questo le fa assolutamente onore. Julia, donna apparentemente di ghiaccio, nasconde un animo sensibile che solo un uomo dolce e premuroso riuscirà a sfiorare. E' anche una "fenice" che rinasce dalle proprie ceneri, da ammirare decisamente.
Posso dire che l'autrice sia riuscita a costruire una trama ben complicata, ma soprattutto abbia lavorato sulla personalità dei suoi personaggi, incredibilmente reali (e a tal proposito invito a leggere i ringraziamenti alla fine, cosa che comunque consiglio sempre di fare).

Ora non so quale sarà il mio prossimo libro. Devo pensarci e dare un'attenta occhiata alla libreria di casa. Ci sono molti romanzi, soprattutto classici, che vorrei leggere prima di acquistarne di nuovi.
Bene, con questo vi auguro buona notte e alla prossima!

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale da Sàkomar!

Cari bloggers e lettori che passate di qui, con questo post vi auguro di trascorrere una buona Vigilia e un sereno Natale con i vostri cari. L'importante è che nei vostri cuori regni armonia e gioia. So che è un periodo un po' strano per tutti, i problemi sono tanti e martellano i nostri pensieri ogni giorno, ma almeno per questi giorni facciamo sì di trascorrere del tempo serenamente, preparandoci ad affrontare un anno che ricomincia, sperando che sia migliore di quello passato.

Vi ricordo anche dell'evento che noi Self Dreamers abbiamo organizzato. Alcuni estratti sono visibili tramite le cards che sono state create appositamente:


I nostri ebook saranno in offerta a 0,99 per un periodo compreso tra il 23 dicembre 2014 e il 6 gennaio 2015. Alcuni di noi hanno associato un giveaway. I dettagli sono consultabili sul blog di Marie Albes, al seguente link:


Qui trovate invece il collegamento diretto ai miei due romanzi:



Spero che il mondo di Sàkomar con tutti i suoi personaggi possa farvi compagnia durante le feste, per farvi immergere in un'altra dimensione dove regnano magia e fantasia.
Ancora tanti auguri a tutti voi!






mercoledì 15 ottobre 2014

Social Book Day! Diffondiamo cultura e lettura!!!

Salve a tutti amici! Oggi post veloce, ma importante!
Anche quest'anno Libreriamo ha proposto un'iniziativa, quella del Social Book Day, per promuovere la lettura e quindi la cultura.
Ricordiamoci una cosa fondamentale che molto spesso la gente dimentica: la cultura è la nostra ricchezza più grande.
Quindi, forza! Postate e twittate frasi tratte dai vostri libri preferiti! Incentivate il prossimo a leggere! E magari corredate il tutto con una bella foto!
Nel post dovrete inserire #socialbookday #libreriamo
Riempiamo il web di libri!!!

La pagina Facebook e il blog "I Quattro Principi di Sàkomar" partecipa con una frase tratta da Francis Bacon:

<<La lettura fa l'uomo completo; il discorrere lo rende preparato e lo scrivere esatto.>>

(Francis Bacon, Saggi, 1597/1625)




Di seguito il link verso il post ufficiale dell'iniziativa e la pagina Facebook di Libreriamo:




E visto che di libri si parla, vi invito ancora una volta a leggere i miei romanzi fantasy. Sto scrivendo il terzo per completare la trilogia. Passate parola e diffondete condividendo sui social!
Sàkomar aspetta solo voi!!!




lunedì 28 luglio 2014

Dove reperire i miei romanzi: dalla saga di Sàkomar a Chiaro di Luna

ATTENZIONE: La lista relativa alla disponibilità della versione cartacea ed ebook è in continuo aggiornamento. Si prega di controllare bene sui rispettivi stores e di fare attenzione alle versioni più recenti. Grazie!


Tutti i volumi della saga di Sàkomar sono ordinabili in LIBRERIE FISICHE in tutta Italia. Consultate il seguente link per trovare la libreria più vicina a voi:

http://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html

Le librerie IBS riportate al seguente link ordineranno per voi i miei romanzi in formato cartaceo:

http://blogs.youcanprint.it/una-nuova-grande-opportunita-i-libri-di-youcanprint-ordinabili-nelle-librerie-di-ibs-it



Titolo: I Quattro Principi di Sàkomar - Il Regno dell'Acqua
Genere: Fantasy classico per ragazzi
Editore: autopubblicato con Youcanprint
Numero di pagine: 400
ISBN: 9788891150301

Trama: Durante un'estiva serata scozzese, quattro fratelli, Christine, Fabio, Roby e Valenthine, si trovano catapultati in una dimensione parallela. Possono comandare i quattro Elementi e un vecchio Fauno, che tutti chiamano Oracolo, annuncia loro di essere i Principi di Sàkomar. In una terra, sconvolta da una sanguinosa guerra guidata da un quinto Elemento e dal Cavaliere dal Cuore Nero, e dominata da esseri mitologici, i quattro sono incaricati di riportare la pace. La Principessa Christine del Regno dell'Acqua dovrà affrontare le sue paure e diventare una guerriera, tenendo testa a un pericoloso amore nascente per il suo Portavoce, che si rivela più forte di quanto non vorrebbe.

Disponibile in formato CARTACEO su:


Disponibile in formato ebook su:




Titolo: I Quattro Principi di Sàkomar - Il Risveglio
Genere: Fantasy classico per ragazzi
Editore: autopubblicato con Youcanprint
Numero di pagine: 328
ISBN: 9788891150318

Trama: Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.

Disponibile in formato CARTACEO su:


Disponibile in formato ebook su:

Titolo: I Quattro Principi di Sàkomar - Il Quinto Elemento
Genere: Fantasy classico per ragazzi
Editore: autopubblicato
Numero di pagine: 494
ISBN: 9788893213660

Trama: La conquista di Sàkomar da parte del Cavaliere dal Cuore Nero e del Principe Alessandro, suo sottomesso, sembra proseguire inarrestabile. Intanto i quattro Principi – Christine, Fabio, Roby e Valenthine – sono partiti per compiere le proprie missioni e tentare di ristabilire l'ordine nei Regni intermedi, liberando i Reggenti imprigionati. I rispettivi Elementi sono però sempre più forti, tanto da confinare la loro coscienza e prendere il sopravvento sui loro corpi. Ogni Elemento brama il potere assoluto sull'altro. Poco importa che Sàkomar sia distrutta. Una sola è la speranza in una dimensione destinata alla catastrofe: Excalibur, la spada del Principe Alessandro della Regione di Tempesta, che richiede un enorme prezzo da pagare... Riusciranno i cinque fratelli a sopravvivere e a tornare nella dimensione Umana?

Disponibile in formato cartaceo:




Disponibile in formato ebook:



Titolo: Chiaro di Luna
Genere: Gothic fantasy - Urban - Paranormal
Editore: autopubblicato
Numero di pagine: 383
ASIN: B01DUNJ89C

Trama:
Rockenfield, 1315 d.C.: un'orda malefica di mercenari provenienti dall'Est, si abbatte sul piccolo villaggio ai confini con la Foresta Nera. Dei mostri, metà uomini e metà lupi, li combattono per proteggere le proprie terre. Karl, il misterioso eremita, viene ucciso, ma la maledizione della luna viene trasmessa a una bambina, Livvy.
Roma, 2008: Luna è una ragazza come tante, forse un po' scontrosa e asociale, ma il suo carattere è stato forgiato a causa del bullismo imperante nel suo liceo. A volte vorrebbe fuggire e scappare da quella realtà, ma un giorno, in preda a un tremendo attacco di rabbia, il suo corpo inizia a mutare. Lei è l'erede della maledizione che è scritta nel suo DNA, ma Luna non vuole arrendersi al destino. Inizia un viaggio, volto a scoprire la verità, cavalcando le ali del tempo e ripercorrendo una leggenda, fino ad arrivare a Friburgo, dove un segreto, nascosto da secoli di storia, è in attesa di essere svelato...

Disponibile in formato cartaceo:


Disponibile in formato ebook:



domenica 20 luglio 2014

Sàkomar 1° e 2° volume... in arrivoooo! (Anteprime solo per voi)

Buonasera a tutti! Proprio in questi giorni la YCP sta lavorando ai miei due libri. Quindi buone notizie!!!
Allora il primo è già ordinabile sul sito della youcanprint, su inMondadori, su Amazon, Libreria Universitaria e molti altri. Attenzione: ordinabile, vuol dire che probabilmente bisognerà attendere qualche giorno affinchè il libro vi arrivi, perchè siamo nelle fasi embrionali della pubblicazione. Tra pochissimo tempo sarà disponibile con anteprima di copertina e sinossi, quindi tutti i passaggi saranno stati effettuati. Ad ogni modo ne darò notizia, certamente sulla pagina Facebook e Twitter. Rimanete connessi.
E poi... sta per essere pubblicato anche il secondo per la gioia di alcuni fan innamorati di Sàkomar.
Mi raccomando: inviate i vostri amici ad unirvi al mio blog e soprattutto alla mia pagina Facebook! Ricordate: noi self publishers abbiamo tanto bisogno di voi perchè è grazie al passaparola che i nostri sogni potranno diventare realtà!!!

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