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sabato 29 dicembre 2012

Aurora, l'ultima Dragonessa Acquatica

Buongiorno a tutti! La fine dell'anno si avvicina e mi ritrovo a pensare a cosa sia successo durante questo 2012... la mia prima conferenza, il mio primo viaggio in aereo, tre scavi, il gesso per quasi due mesi, amori che vanno e vengono, amici che forse non lo sono poi così tanto e quelli che invece sono degni della loro definizione, infine l'auto pubblicazione del mio primo libro (che in realtà poi dovrebbe essere il secondo in ordine cronologico) e l'incontro con la mia autrice preferita.
Tirando le somme, sono accadute molte cose buone e anche quella frattura, che ogni tanto maledico, ha avuto la sua parte. Tutto fa esperienza. Chissà che riserva il 2013? Le speranze ci sono sempre... bisogna vedere poi se i desideri si avverano. Qualcuno diciamo che è restio a farlo ecco. Fa finta di niente, rimane chiuso in un cassetto, si fa spolverare e pregare, ma forse proprio perchè è importante e attende il momento giusto.

Bene, dopo la mia premessa, parlerò di Aurora, uno dei personaggi che amo maggiormente. Aurora è l'ultima Dragonessa Acquatica. E' vissuta nella Piana Squamosa, adottata da due Draghi di altro genere, insieme ad Attila, il Drago di Terra, e Kzar, il Drago d'Aria.
Il suo uovo venne messo in salvo dalla sovrana precedente a Christine.
Aurora è consapevole di non essere come gli altri Draghi, ma nonostante ciò svolge la sua vita nella Piana Squamosa insieme ai suoi fratelli adottivi con i quali forma un branco. Sarà Valenthine ad incontrarli, a verificare quanto siano potenti e a decidere, in quanto sovrana del Regno del Fuoco, di affidarli a Fabio, Roby e Christine.



La Principessa del Regno dell'Acqua dà il nome "Aurora" alla Dragonessa come augurio per la continuazione della sua specie. Infatti, come tutte le creature di Sàkomar, i Draghi non hanno un nome. Sono i loro padroni a darglielo. Aurora comunica mentalmente con Christine, così come Kzar con Roby e Attila con Fabio.
I Draghi Acquatici sono longilinei, azzurri, dell'altezza di un brontosauro, con artigli e membrane tra di essi per far sì che possano nuotare. Hanno zanne molto affilate e ricurve e, al contrario degli altri Draghi, sputano acqua. Che potere è in confronto al fuoco che incenerisce? Questo potrebbe essere il pensiero comune. Beh... la sensazione che si proverebbe ad essere travolti da una cascata d'acqua sarebbe come quella di essere investiti da uno tsunami. L'acqua è letale quanto il fuoco, se non di più. Ovviamente, quando il clima è gelido, l'acqua diventa ghiaccio.
I Draghi Acquatici sono perciò creature molto potenti, ma si sono quasi estinti a Sàkomar. Il Drago Kreol e la Dragonessa Selene, padre e madre di Aurora, erano i Draghi Reali affidati ai sovrani predecessori di Christine che si batterono a Termophilia perdendo la vita.
La creatura che a Sàkomar più si avvicina ad Aurora è sicuramente Nessie. Nonostante ciò la Dragonessa riesce a comprendere che se lei perirà durante la guerra, la sua stirpe si estinguerà definitivamente.

Bene, anche per oggi è tutto. See you soon!

martedì 4 dicembre 2012

Il risveglio della vena creativa

Buonasera! Nonostante oggi mi senta probabilmente un po' meglio, sono ancora in quello stato di catalessi semivegetativo in cui ti riduce un'influenza presa a causa del troppo freddo cui non sei abituata.
E anche oggi un'altra giornata a casa, senza lezione, senza appunti, seduta qui davanti, gironzolando per casa.  Una vita che non fa per me che sto sempre in movimento.
Qualcosa da fare dovevo pure trovarla e, a parte studiare, mi sono messa anche a dipingere, coltivando uno dei miei hobby preferiti. Era da quasi un mese che avevo acquistato due tegoline da appendere, una più grande e una più piccina. Mi sono messa a ricercare nell'armadio (le mie sorelle dicono che sia l'armadio di Narnia. In realtà quello è molto grande e sontuoso... il mio invece è piccolo, stretto e laccato in blu, ma a quanto pare entra più roba nel mio che in qualsiasi altro luogo di casa nostra!) e ho preso i colori acrilici.
Ardua decisione su quale delle due tegole scegliere. Alla fine la più piccola ha vinto.
Il soggetto da dipingere sopra? Beh, ero molto indirizzata sul fantasy (che strano vero?), su qualcosa di speciale e di realizzabile con i colori che avevo. Ho optato per un drago di ghiaccio, bello maestoso e argentato, con fiocchi di neve che cadono lievi in una notte blu.
Così, a ritmo di musica per arrivare infine al "Let it snow" versione Bublè, ho dipinto la mia tegolina. Questo è il risultato:


Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta moltissimo. Non credevo mi riuscisse così bene. Devo solo trovargli una collocazione nella mia cameretta piena zeppa di tantissime cosucce che la rendono tanto colorata. Ora penserò alla tegola più grande... forse domattina riceverà degna pittura se non vado a lezione. Sinceramente preferirei stare meglio e muovermi, ma il raffreddore mi sta suggerendo di non muovermi ahimè.
Per oggi niente descrizione di personaggi. Ho il diario di Egeria, la pellegrina spagnola, che mi aspetta. Finalmente ho trovato il tempo per leggerlo e credo troverò anche cose interessanti al suo interno. 
L'archeologia mi chiama! A presto!

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