venerdì 7 giugno 2013

Norwegian Wood di Haruki Murakami: le mie opinioni

Salve amici! Sì è una certa ora, ma è l'unico momento della giornata in cui non faccio la persona noiosa e mi dedico a quello che voglio io, ovvero avere la mente libera da pensieri archeologici che in questi giorni occupano la totalità del mio tempo.
Due sere fa (era piuttosto tardi ma non riuscivo a dormire) ho terminato di leggere "Norwegian Wood" di Murakami Haruki. Premetto che mi era stato consigliato dalla mia ex migliore amica e mi ero fidata, anche perchè molte delle frasi che leggevo in giro, spesso su Facebook, mi piacevano e le trovavo molte profonde. Diciamo che mi ispirava e mi incuriosiva.



L'ho letto anche con una certa velocità perchè lo stile di Murakami è scorrevole.
La fine lascia una tristezza interminabile. E' un libro in cui i suicidi abbondano e il povero Watanabe si trova sempre persone squilibrate davanti cui inevitabilmente si affeziona. Solo una di queste però riuscirà finalmente a trovare un equilibrio con lui, proprio quella su cui dall'inizio non avrei mai puntato perchè troppo stramba.
In fin dei conti la trama non è poi male, anzi, viene dato un valore alla vita, quello giusto perchè la vita è un dono e non va sprecato così come se niente fosse. Soprattutto la vita di ogni persona condiziona e lega quella di altre. Se tu la fai finita, porti con te quel pezzetto di te stesso che hai donato a un'altra persona, privandola di momenti e sentimenti importanti. Il suicidio è un atto di egoismo. E' questo uno dei messaggi che sono riuscita a cogliere.
Per il resto, mi chiedo sinceramente cosa sia l'amore per Toru Watanabe. Alla fine si riduce solo a una questione di sesso, fatto in maniere diverse con persone più o meno importanti, ma mai che ci fosse un sentimento alla base. E lui lo chiama appunto amore. Watanabe cosa ricorda dei momenti intimi con Naoko o con Midori o con le altre ragazze (le mille ragazze -.-)? Rimembra solo atti puramente fisici, che non starò qui a specificare. D'accordo, non voglio fare la persona troppo rigida, ma penso che dietro un atto sessuale ci debba essere anche del sentimento molto forte. Watanabe rispecchia esattamente il ragazzo medio di oggi che pensa "ma proviamoci... una in più, una in meno... tanto sono esigenze fisiche". Ecco, non mi piace, per niente. Non è questo il messaggio che bisogna inviare. O forse l'autore non voleva trasmettere un messaggio, ma nelle sue intenzioni c'era solo quella di riflettere lo specchio di una società che non sa nemmeno ciò che desideri, tant'è che Toru è l'eterno indeciso (e ragazzi d'oggi, scusatemi, ma davvero con le ragazze ci sapete fare poco. Non potete offendervi se una ragazza fa il primo passo, se poi aspettate anni per dichiararvi! Andiamo, svegliatevi un pochetto!).
Voto del libro per me? C'è chi darebbe 10 ad occhi chiusi, io segno un 8 e mezzo. Non è che voglia fare la rivoluzionaria o smontare un grande autore come può essere Murakami. Non sono nessuno per poterlo fare e in ogni caso non mi permetterei perchè ho rispetto delle persone. Le atmosfere che crea, le descrizioni dei paesaggi giapponesi, sono da favola, ma la superficialità del personaggio nei suoi rapporti interpersonali, mi ha lasciata un tantino perplessa. Che poi tutto ciò collide con la personalità di Toru, che è sempre quello che sembra avere una moralità elevatissima a detta altrui, e si perde in un bicchiere d'acqua. Ho voluto esprimere la mia opinione su un libro che mi è stato consigliato e sul quale ho letto molti commenti positivi. Intendiamoci, non sto dicendo che il libro non mi sia piaciuto, anzi, me lo sono quasi divorato considerando i miei tempi di lettura molto lenti durante i periodi d'esame, ma non approvo il modo di concepire un sentimento grande come l'amore riducendolo a soli atti fisici di poco conto.
Ho cercato poi nel web e sono riuscita a capire che c'è anche un film (mai tradotto in italiano ovviamente, ma sottotitolato) basato sul libro. I commenti sulla pellicola non sono positivi, però credo che lo guarderò per vedere quanto è attinente alle parole di Murakami.



Dopo ciò, vi auguro buona notte. Domani mi aspetta ancora l'ennesima giornata di studio matto e disperatissimo... e non c'è aggettivo più adatto per definirlo quest'anno!

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