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venerdì 8 marzo 2013

Vena di romanticismo

L'angolo romantico in questo blog mancava. Provvedo immediatamente inserendo una canzone che secondo me è pura poesia composta da alcune delle parole più belle che si possano rivolgere alla persona che si ama.
Dite che ho perso la testa? Mmm... veramente la sento ancora bella attaccata al mio collo, però forse il pensiero può volare lontano...

Tu sei - Eros Ramazzotti

Sei la mia passione tu 
La mia vena di follia 
tu sei la divinità di carne e poesia 
Sei la spiritualità 
Fantasia e fragilità 
Sei nell'euforia che c'è nei giorni di sole 
Tu sei tutto quello che vorrei 
Tu sei la complicità 
La bugia e la verità 
Sei nell'acqua che io bevo dalle mie mani 
Sei dentro il mio sangue tu 
Sei una ragione in più 
Travolgente come il vento che scuote il mare 
Tu sei tutto quello che vorrei 
Tu sei per me 
I ricordi che restano, ora che ci sei non fanno male più 
Se alla mente ritornano 
Vanno fino in fondo al cuore 
E ci sei tu nei miei pensieri, quelli più veri, sempre sarai 
Sei un'invasione tu 
Un vulcano di allegria 
Miele d'ambra che mi dà nuova energia 
Tu sei la semplicità 
Gioco di sensualità 
Sei la più lunga estate della mia vita 
Tu sei tutto quello che vorrei 
Tu sei per me 
I ricordi che restano ora che ci sei non fanno male più 
Se alla mente ritornano 
Vanno fino in fondo al cuore 
E ci sei tu soltanto tu 
Se alla mente ritornano 
Vanno fino in fondo al cuore 
E ci sei tu nei miei pensieri, quelli più veri, sempre sarai 
Nei miei pensieri dove non c'eri sempre sarai 
Sempre sarai 
Per me




giovedì 7 marzo 2013

Ippogrifi, Grifoni e parenti

Soltanto oggi, scendendo nelle buie e polverose gallerie sotterranee delle catacombe e osservando un rilievo figurato con ippocampi e grifoni, mi sono ricordata di aver tralasciato due dei più importanti personaggi secondari del mio romanzo d'esordio. Si tratta di Rainbow e Artiglio, i due ippogrifi.
Chi ricorda Fierobecco, la cavalcatura del buon Harry Potter che fa la sua comparsa nel terzo volume della saga "Il prigioniero di Azkaban" saprà di quale animale mitologico sto parlando.
Un ippogrifo ha la testa, le ali e gli artigli delle zampe anteriori come quelle di un'aquila, mentre il corpo del cavallo, con zoccoli alle zampe posteriori.



Nel mio romanzo, gli Ippogrifi, i Grifoni e i Leogrifi sono abitanti del Regno dell'Aria.
Quale differenza ne corre?
I Grifoni, spesso confusi con gli Ippogrifi, sono molto simili a questi ultimi. La diversità consiste essenzialmente nel corpo, specialmente nelle zampe. Mentre gli Ippogrifi hanno artigli d'aquila e zoccoli, i Grifoni hanno le zampe posteriori uguali a quelle del re della savana mentre le anteriori sono quelle artigliate dell'aquila. Sono quindi un misto tra un leone e un'aquila, senza la componente equina.



I Leogrifi sono anch'essi un mix tra aquila e leone, solo che appaiono come leoni con le ali d'aquila. Il Leogrifo è quello dello stemma di Venezia, il cosiddetto "leone di S. Marco".



Li ho voluti differenziare. Troppe volte si tende a generalizzare, quando invece sono tre animali fantastici con caratteristiche proprie.
E' Christine ad attribuire il nome ai due Ippogrifi che aiuteranno lei e Stephenyl.
Rainbow proviene dal fatto che l'Ippogrifo possegga un manto che vira dal colore bianco a quello marrone, con dei riflessi più brillanti. Artiglio invece è scuro e molto fiero. Dovevo pur inventarmi dei nomi che si adattassero!
All'appello mancano per il momento solo i cavalli marini, impropriamente chiamati ippocampi. I cavalli marini sono infatti creature fantastiche, con il corpo per metà equino e per metà di pesce, con ali d'aquila. Talvolta gli zoccoli anteriori possono assumere l'aspetto di artigli con membrane e a volte possono non avere le ali. Sono varianti iconografiche.



Gli ippocampi invece esistono realmente e sono i famosi cavallucci marini che tante volte avremo visto nei documentari e che colorano le acque tropicali.



In ogni caso, questo è solo il primo romanzo. Nulla vieta che i cavalli marini possano comparire più in là in occasioni diverse.
Auguro una buona serata a tutti!

mercoledì 6 marzo 2013

Alla ricerca di un editore...

Buonasera! E' stata una giornata buia e tempestosa a Roma. Il vento fortissimo sibilava e ululava tra le mura del cortile interno del mio palazzo, mentre la pioggia sferzava con violenza i vetri delle finestre. Marzo pazzerello... personalmente, l'ho detto e lo ripeterò all'infinito, non vedo l'ora che arrivi l'estate, la mia cara e dolce stagione.
Stasera mi sono dilettata in un'attività non di certo divertente e piuttosto impegnativa. Ho iniziato a cercare anche altre case editrici. Ripeto, l'autopubblicazione, almeno per quanto mi riguarda, fornisce una soddisfazione personale limitata a qualche giorno e al sito utilizzato. Dopodichè tutto finisce nel dimenticatoio, più che altro per un problema principale: la poca visibilità. In teoria un autore esordiente che si autopubblica, dovrebbe anche autopubblicizzarsi, ma conoscendo poco il mondo dell'editoria e comunque avendo anche una vita all'infuori della camera e del pc, non ha il tempo. Serve una figura professionale, completamente dedita a quest'attività e pagata appositamente per promuovere un lavoro.
Ecco dunque che torno al sogno di sempre, quello di essere pubblicata da un autore serio e professionale. Mi sono messa alla ricerca di queste case editrici, qualcuna più famosa, qualcuna un po' meno, ma comunque non a pagamento e con buoni propositi. Ho consultato questo sito che è veramente molto buono, in cui si trovano anche commenti di persone che hanno provato le stesse vie, avendo lo stesso sogno nel cassetto: http://www.writersdream.org/
E' un sito che consiglio. Non ricordo nemmeno come ne sia venuta a conoscenza, ma è accaduto tutto stasera nell'arco di qualche ora :)
Mi fa piacere che poi io non sia la sola a sognare ancora sulle ali di un foglio di carta e qualche parola scritta in inchiostro su carta profumata di fantasia. Qualche giorno fa, una ragazza che conosco è venuta da me a chiedermi consigli sulla pubblicazione di un romanzo che sta scrivendo e parlandomi della sua passione.
Soprattutto mi ha detto una cosa che fa ulteriormente piacere: "Più leggo e più ho voglia di scrivere".
La capisco perfettamente. Più si legge e più le idee si sviluppano e avresti voglia di mettere tutto per iscritto, di prendere il primo pezzo di carta e cominciare a dar vita al tuo mondo, quello che hai in testa e che nessun altro a parte te riesce a vedere.
Auguro a questa ragazza, di cui non dirò il nome per riservatezza, di riuscire e di andare avanti, oltre che nell'archeologia, anche in questo magnifico campo. In fondo, noi archeologi siamo abituati a combattere per ottenere qualcosa e a non arrenderci. E' insito in questo mestiere e chi segue le nostre vicende saprà sicuramente delle ardue battaglie che combattono ogni giorno i singoli e le associazioni principali.
Forse ci piace il rischio e le cose semplici le snobbiamo.
Vi auguro una buona notte e a presto!


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