lunedì 11 settembre 2017

Recensione di "La piccola casa dei ricordi perduti" di Helen Pollard

Salve a tutti amici lettori! Questa è l'ultima recensione relativa a un romanzo letto durante le mie vacanze estive. Devo dire di essere stata fortemente attratta dalla copertina che trovo veramente deliziosa, ma andiamo a leggere la trama.


Trama: Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?

Le prime pagine di lettura hanno già svelato il fatto che, come spesso accade, la traduzione italiana non fosse assolutamente relazionata al contenuto. Il titolo originale "The little French guesthouse" è molto più appropriato, trattandosi infatti del racconto della vicenda di Emmy non appena giunta alla Cour des Roses, una pensione dove trascorrere una vacanza con il proprio fidanzato, Nathan.


Il loro rapporto stava precipitando ed Emmy, accortasi della situazione, tenta di recuperare, riavvicinandosi a lui. Peccato che Nathan non sia intenzionato a rimanere con Emmy, scegliendo addirittura una donna molto più grande, Gloria, moglie del proprietario della pensione Rupert, con la quale scappa. Emmy è distrutta, ma non si abbatte, trovando nella gestione della pensione un ottimo svago. Quel posto è meraviglioso, immerso nel verde, vicino a un paesino che sembra uscito dalle fiabe. Ed Emmy rinasce, riscopre la bellezza della libertà e del poter effettuare le proprie scelte, facendo emergere tutta la sua forza femminile, puntando su se stessa e contando sui nuovi amici di cui si è contornata.


Ora qualche commento. Il romanzo è scorrevole, una piacevole lettura per trascorrere un po' di tempo libero. La protagonista è allegra, ironica, motivata a riprendere le redini della propria vita, senza abbattersi (in fin dei conti, non era sposata con Nathan, nonostante la convivenza, forse un po' azzardata con una persona che non aveva idee per il futuro).
Le ambientazioni sono magnifiche, ma lasciate in gran parte all'immaginazione del lettore.
La scrittrice si è concentrata essenzialmente sulla trama amorosa e sentimentale che tiene legata la narrazione. Si può definire quindi come una lettura leggera, senza particolari pretese.
La copertina e il titolo mi hanno però dato false speranze. Credevo di trovarmi davanti a un romanzo totalmente differente, nonostante la trama rifletta parzialmente lo svolgimento della storia.
Il libro è il primo di una serie. Al momento sono curiosa di sapere cosa farà Emmy della sua vita e quindi forse leggerò il seguito, ma non è tra i miei romanzi prioritari.



Bene, direi che è ormai una certa ora. Vi auguro quindi buonanotte!

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