giovedì 2 novembre 2017

Recensione di "Quell'appuntamento segreto a Parigi" di Caroline Bernard

Buongiorno a tutti amici! Ritorno sul mio blog con la recensione dell'ultimo romanzo che ho letto.
Si tratta di "Quell'appuntamento segreto a Parigi" di Caroline Bernard, che avevo iniziato a sfogliare quasi un mese fa, ma ormai la sera purtroppo crollo inevitabilmente tra le braccia di Morfeo. Non sono quindi riuscita a terminarlo in tempi più brevi, come invece avrei voluto.
Ecco copertina e trama:


Trama: Parigi, 1928: Vianne sogna di diventare una botanica e di lavorare nel prestigioso Jardin des Plantes di Parigi. Quando a un certo punto s’innamora di un pittore emergente, David Marlowe Scott, e si immerge con lui nell’abbagliante atmosfera bohémienne frequentata dall’avanguardia francese, la fortuna sembra sorriderle. Non solo diventa la musa di David, ma conosce anche quello che presto sarebbe diventato il direttore dell’Istituto botanico, che è in cerca di un’assistente. Vianne viene assunta, realizzando così il suo sogno. L’arrivo della guerra, però, porterà distruzione non solo nella vita di una nazione, ma anche in quella privata di Vianne e David… Molti decenni dopo, Marlène è a Parigi, per festeggiare con Jean-Louis l’anniversario di matrimonio. Si trova al Museo d’Orsay quando s’imbatte in un dipinto, Dopo il ballo, di David Marlowe, in cui è ritratta una donna che le assomiglia come una goccia d’acqua. Chi è quella donna? Marlène cerca di far luce sulla sua identità, fino a scoprire la storia di Vianne, il suo legame con lei e un passato che nessuno le ha mai raccontato…

Vi siete mai trovati in un museo ad osservare rapiti lo sguardo di un personaggio ritratto all'interno di una tela? Avete mai pensato "chi sarà mai stato/a"?
A me è capitato spesso. Sono archeologa, ma non disdegno le mostre d'arte. Ho iniziato a seguire assiduamente ogni mostra che era organizzata a Roma sin da quando iniziai a studiare Storia e conservazione del patrimonio artistico e archeologico presso l'Università di Roma Tre... Era il 2006, sono trascorsi molti anni, la mia formazione e la mia natura fanno sì che ogni tanto debba entrare in un museo. Non posso più farne a meno. L'ultima mostra che ho visitato è stata "Enjoy - L'arte incontra il divertimento" al Chiostro del Bramante, una esposizione d'arte contemporanea. Ho provato a comprenderla, a immedesimarmi nei vari artisti... e improvvisamente mi è piaciuta.
L'arte deve essere vissuta, non soltanto osservata superficialmente e velocemente, sfilando davanti a un dipinto, a una statua, a un'opera in generale, scattando foto a più non posso e collezionando semplicemente cartoline di una banale visita a un qualunque museo.


A Marlène capita qualcosa di eccezionale: visitando il Musée d'Orsay si imbatte in una tela, firmata da un pittore inglese, David Marlowe Scott, in cui una giovane donna, abbigliata con un magnifico vestito da ballo, si sta specchiando seduta al tavolo da toeletta, controllando il proprio aspetto prima di uscire. Eppure quella donna le somiglia terribilmente, anzi, è identica a lei.



Dopo la sorpresa del primo momento, Marlène - che aveva iniziato gli studi storico-artistici per poi, purtroppo, abbandonarli - avverte dentro di sé il desiderio di scoprire qualcosa in più su quella donna che la osserva dal dipinto, provando un legame con lei e, aiutata dall'affascinante Ètienne Viardot, comincerà a indagare il suo passato, seguendo le orme di una storia che non conosceva sulle tracce dell'opera intitolata "Dopo il ballo".


Era il 1929 quando Vianne, da un paesino di campagna vicino Parigi, decide di scappare di casa. Quella routine è troppo stretta per lei che vuole studiare botanica, libera di vivere la sua vita. Non vuole sposarsi con un uomo che non ama e che è stato scelto per lei, non vuole che la sua esistenza si riduca tra le mura di una casa a badare a figli e marito. 


Vianne ha sete di conoscenza, vuole provare emozioni... e Parigi è proprio il posto che fa per lei. E' sola quando arriva in città, ma non si scoraggia. Si rimbocca le mani, cerca un lavoro e conosce una ragazza, Clothilde, con cui condividerà l'alloggio e un'eterna amicizia.
Gli anni trascorrono, Vianne riesce finalmente a coronare il sogno di studiare botanica e incontra un pittore inglese, David Marlowe Scott... Il loro sarà un amore libero e travolgente, ma la situazione politica mondiale sta cambiando rapidamente. Hitler sta portando avanti le sue folli idee e la Francia verrà coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale.


Il destino di Vianne e di Marlène è strettamente collegato. L'autrice ci accompagna sulle ali della storia a ripercorrere le tappe di un passato piuttosto recente, tragico ed emozionante, mentre l'immutabile arte unisce le vite di due donne così simili tra loro.
"Quell'appuntamento segreto a Parigi" è un romanzo che mi ha rapita completamente. Le descrizioni dettagliate mi hanno fatto ricordare quell'unica giornata trascorsa, ormai 7 anni fa, a Parigi, provocando un crescente desiderio di tornare per conoscere meglio i suoi vicoli, le sue atmosfere, i suoi musei. L'amore gioca anche un ruolo importante all'interno della storia: Marlène, soffrendo, ritrova però se stessa, la sua passione per l'arte e il rispetto per i suoi interessi, annullati da un matrimonio purtroppo fallimentare; Vianne vive una storia passionale, ma libera, priva di legami stabili, che la guerra contribuisce invece a rendere saldi ed eterni.
Ho un unico appunto, non all'autrice, né alla storia, ma alla casa editrice che ha curato la traduzione: alcuni passaggi sono evidentemente tradotti in italiano in maniera imprecisa, così come alcune espressioni. Non ho avuto difficoltà a comprenderli, ma la traduzione fedele è fondamentale nella trasposizione in lingua di un qualsiasi romanzo che altrimenti rischia di perdere la sua bellezza.

E' quindi con Parigi nel cuore che vi auguro buona giornata! Alla prossima!



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