martedì 12 maggio 2015

Recensione di "Il mistero dipinto" di Vanna Cercenà

Buonasera amici! Prosegue la mia lettura della collana "Scrittori di classe" promossa da Conad. Stavolta mi sono concentrata su "Il mistero dipinto" di Vanna Cercenà ispirato a una storia creata dalla classe 5C della Scuola Primaria di Villanova sull'Arda.



Trama: Uno strano ometto ha affittato la casa dove si dice vaghi il fantasma di una spia, proprio accanto a quella di Fiamma e Martino. I due amici con la passione per le indagini scoprono presto che si tratta in realtà di un pittore che esce raramente e solo per dipingere sempre lo stesso paesaggio nel bosco. Un giorno, l'uomo viene trovato morto per il malfunzionamento della caldaia, ma c'è qualcosa che non torna. I due ragazzi non sono convinti che si tratti di una disgrazia e decidono di investigare per scoprire la verità...

Come tutti i piccoli libri facenti parte della collana, il racconto qui narrato è molto breve. Fiamma e Martino, due amici molto legati tra loro, si ritrovano a indagare su un misterioso personaggio che credevano essere un fantasma.



In realtà si tratta di un semplice pittore che, poco dopo averli conosciuti, viene ritrovato morto. Strani eventi si erano però succeduti: un uomo che picchia il pittore, un altro che viene a fare la manutenzione della caldaia che sarà proprio la causa della morte del pittore, luci che si accendono dentro la casa durante improbabili orari.



Martino e Fiamma, animati dalla vivace curiosità tipica dei bambini, si improvvisano detective, venendo a scoprire un importante intrigo che coinvolge il commercio d'opere d'arte false.



Nel racconto è anche accennato il particolare rapporto tra i due: una bella amicizia è vero, che probabilmente sfocerà in amore quando i due cresceranno (a me piace pensarla così).
Inoltre Martino è vittima di bullismo, tema a me particolarmente caro, e riesce ad andare avanti fino a vincere le proprie paure legate alla pressione degli altri compagni solo con l'aiuto della forte amicizia e del supporto di Fiamma.



Da archeologa ho apprezzato molto il tentativo di sensibilizzazione verso l'arte e la cultura, in un periodo in cui purtroppo noi del settore veniamo sempre più spesso umiliati con richiesta di prestazioni lavorative a titolo gratuito. Soprattutto è apprezzabile il messaggio che viene lanciato alla fascia d'età più giovane, destinataria del libro: la cultura ha un valore immenso. Fiamma lo sa bene... ed è proprio grazie al suo amore per l'arte e in particolare per Van Gogh che riuscirà a trovare uno degli indizi fondamentali per risolvere il mistero dell'omicidio del povero pittore.



Con immenso piacere all'interno della storia compare anche il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che svolgerà, ovviamente, la sua missione di recupero e di indagine mirata.
Infine le illustrazioni non svolgono un ruolo secondario, anzi, servono proprio a ricordare di quali dipinti si stia parlando. Tra questi vi è il famoso autoritratto di Vincent Van Gogh.



Bene, sono sicura che anche gli altri piccoli volumi riserveranno delle piacevoli sorprese. Proseguo la lettura di questa raccolta iniziata per caso andando a fare la spesa e consiglio, a chi avesse dei bambini, di spendere qualche punto per inserirli nella propria libreria domestica. Queste sono iniziative a mio avviso costruttive e poi un buon libro è sempre un regalo gradito.

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