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domenica 24 novembre 2024

Recensione di "Storie di sassi" di Cristian Virecci Fana

Buonasera a tutti e bentornati in questo piccolo spazio virtuale dedicato alla lettura!

L'atmosfera natalizia si avvicina, anzi, siamo proprio immersi al suo interno ormai, ma alcuni - me inclusa - ancora non si arrendono al fatto che sembra l'altroieri che il sole riscaldava la pelle e il suono del mare calmava gli animi burrascosi. Fingendo che non sia fine novembre, vi porto sulla spiaggia di Santa Teresa di Riva, in Sicilia, vicino Messina, dove tanti anni fa ebbe inizio la storia di Lorenzo e Giorgia e dove, anni dopo, si incontrarono anche Erik e Anna. Questo romanzo, intitolato "Storie di sassi", è opera di un autore esordiente, Cristian Virecci Fana, che ringrazio per avermi scritto e fatto omaggio di una copia.


Trama: Erik Brando Leone ha sempre vissuto all’ombra di un passato tormentato, segnato da conflitti familiari e tradimenti. Fuggito in Sicilia, spera di trovare pace tra i ricordi di un’infanzia ormai lontana, ma la tranquillità è solo un’illusione: i fantasmi del passato non tardano a raggiungerlo, trascinandolo di nuovo nell’oscurità dell’alcol e della solitudine.
L’incontro casuale con un eccentrico anziano di nome Lorenzo cambia il corso del suo destino. Lorenzo, che trascorre la maggior parte delle sue giornate a raccogliere sassi lungo la battigia, è un enigma vivente, con una memoria fragile e segreti nascosti dietro uno sguardo perso nel mare. Dopo aver salvato Erik dal mare in tempesta, le loro vite si intrecciano in modi che nessuno dei due avrebbe mai potuto immaginare.
A sconvolgere definitivamente l’apparente serenità ritrovata di Erik arriva Anna, la sua nuova collega di lavoro. Affascinata da Lorenzo, Anna si unisce a Erik nella ricerca che li porta a scoprire parte del mistero che avvolge l’anziano, mentre tra di loro nasce qualcosa di profondo e inaspettato. Ma proprio quando sembra che la vita gli offra una seconda possibilità, ecco che il destino lo mette nuovamente alla prova.
In una corsa contro il tempo, tra lettere d’amore e promesse da mantenere a ogni costo, Erik lotta per rimettere insieme i pezzi della sua esistenza. Dall’Afghanistan alla Sicilia, ogni passo lo avvicina a una verità sepolta tra i sassi e le pagine di un diario dimenticato, in un viaggio ai confini del mondo e del suo stesso cuore.

Foto di G-tech da Pixabay

Scelte sbagliate, ricordi dolorosi, un rapporto contrastante con i genitori: questa è la vita di Erik, che decide di lasciare Torino per dirigersi in Sicilia, dalla parte opposta d'Italia, nello specifico a Santa Teresa, vicino Messina. Vuole cambiare la propria esistenza, dimenticare, trovare pace, fare lo scrittore. Eppure nonostante la lontananza possa aiutare, i tormenti interiori non lo abbandonano mai. Per mantenersi, Erik lavora in un bar, dove un giorno si presenta una nuova "recluta": la ragazza si chiama Anna, è curiosa, vispa, sembra possedere una scintilla diversa... è anche una lettrice, nonostante le sue scelte siano opinabili.
Mentre i due si avvicinano pian piano l'uno all'altra, complice anche un comune denominatore, ovvero la fuga di Erik dal Piemonte e il trasferimento di Anna in Sicilia per seguire l'ex ragazzo, il vecchio Lorenzo vaga sulla spiaggia con la sua collezione di sassi. Sembra un clochard e anche un pescatore, un uomo che appartiene al mare, ed Erik fa la sua conoscenza quando, in seguito a una escursione in barca in solitaria durante la quale non riesce a tornare a riva, è proprio l'uomo a salvarlo senza esitare nemmeno un secondo. Ed è sempre Erik a invitarlo a salire a casa propria, per poi cacciarlo dopo una manifestazione di follia di Lorenzo.
Le persone sono strane e questo Erik, abbastanza misantropo, lo sa bene. Non sa, però, che Lorenzo sarà ricoverato in ospedale, che è solo al mondo e che sarà proprio lui ad essere chiamato dal personale sanitario perché l'uomo vuole parlargli. Inizia così un percorso a ritroso, volto alla conoscenza del passato di Lorenzo: una casa che sembra abbandonata, un diario nascosto in un cassetto, una collezione di sassi e alcune lettere condurranno Erik verso un sentimento speciale, un amore trasparente come l'acqua del mare che, tuttavia, è stato ostacolato da persone e avvenimenti. Lorenzo e Giorgia si sono amati sin da giovanissimi, ma il destino ha deciso altro per loro. Chissà se è tutto perduto? Chissà se Lorenzo, in fin di vita, riuscirà a recuperare almeno un po' di quella memoria apparentemente svanita?

Foto di Pexels da Pixabay

"Storie di sassi" è un romanzo in cui sentimenti passati e presenti si alternano con le loro difficoltà, le speranze e anche le sconfitte. Una storia molto bella e di altri tempi, quella di Lorenzo e Giorgia, che incuriosisce e accompagna il lettore fino alle ultime pagine. Al contempo, Erik si prospetta sia come protagonista, che come personaggio che mostra parallelismi con lo stesso Lorenzo da cui si credeva così diverso. A volte il destino crea intrecci e somiglianze apparentemente improbabili.

Ho apprezzato molto il libro di Cristian Virecci Fana e auguro all'autore di avere successo proseguendo nella sua passione: scrivere libri, esattamente come Erik Brando Leone. Lo stile narrativo, in alcuni punti molto maturo e quasi poetico, si alterna però a lunghi periodi "acerbi" che necessitano di una maggior riflessione nella loro costruzione e di una revisione. Sono certa che Cristian riuscirà a perfezionare lo scritto che merita, in ogni caso, di essere letto.
Vi lascio con due piccoli estratti e vi aspetto alla prossima recensione sempre qui, su questo blog!

«Cos’è l’amore? E c’è differenza tra l’innamorarsi e amare? E ancora, cosa può capire un ragazzo di sedici anni dell’amore? Forse niente, forse tutto, forse pensa di sapere ma è solo un’illusione. Ho conosciuto ragazzi innamorati dell’idea dell’amore e ho visto amori durare una sola stagione, durare anche più anni per poi essere sostituiti velocemente con altri amori. In realtà, l’amore credo possa essere paragonato a un seme: non si vede e in principio è minuscolo, quasi invisibile, ma con il tempo il seme diventerà più grande e se ci saranno tutte le condizioni adatte, questo seme inizierà ad aprirsi poco alla volta».

«Arriva un momento nella vita in cui vorresti dare un senso a tutto; giustificare il motivo per cui ti senti così vuoto; vorresti credere nel destino. Ci ho sempre riflettuto molto: il destino esiste veramente o è semplicemente una delle tante parole che ha inventato l’uomo per giustificare qualcosa? Forse non lo capirò mai».

domenica 8 gennaio 2017

Presentazione del romanzo "Apostasia: verità di vita e morte" di Marie Albes

Buonasera a tutti, amici lettori! Questo nuovo anno è iniziato nella morsa del gelo. Vedo immagini di città e paesi innevati. Qui a Roma invece fa solo tanto freddo. Le fontane sono congelate (e la sottoscritta pure), ma di quei soffici fiocchetti bianchi nemmeno l'ombra. Elsa non si è impegnata per bene. Ma lasciamo da parte le chiacchiere, e passiamo ai fatti concreti. Voglio presentarvi stasera il nuovo romanzo della collega scrittrice e amica Marie Albes. Andiamo a scoprire trama e cover. Pronti?


Titolo: Apostasia - verità di vita e morte
Editore: Self-Publishing
Genere: Narrativa contemporanea (narrativa/romantico/noir mediterraneo)
Data di uscita: 11 gennaio 2017
Numero di pagine formato cartaceo: 473
Costo ebook: € 0,99 fino al 31 gennaio, poi € 2,99
Costo cartaceo: € 14,00

Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.

Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.
Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.

A me incuriosisce e non poco. Il romanzo è acquistabile su Amazon in formato ebook e in cartaceo a partire dall'11 gennaio 2017. Segnatevi la data! Inoltre l'autrice ha organizzato un blogtour, quindi potrete seguire gli aggiornamenti sui seguenti blog:


E non dimenticatevi i vari profili social:


Sarete tra i lettori di questo intrigante romanzo?
Da Sàkomar è tutto. Vi auguro buona serata!


mercoledì 6 aprile 2016

"Chiaro di Luna" finalmente su Kindle e Kobo!

Cari lettori,
buon pomeriggio! Come state? Personalmente sono riuscita a prendermi l'influenza... ad aprile. Sono brava eh?
Ad ogni modo, guardiamo il lato positivo: ho avuto del tempo per potermi finalmente dedicare all'impaginazione definitiva di "Chiaro di Luna", imparando ad usare il programma "Sigil" e... proprio ieri sera sono riuscita a pubblicare il romanzo su KDP e Kobo!
Sono felicissima che Luna e Alex possano girare liberamente su vostri e-reader e nella vostra fantasia! Troverete perciò l'ebook a 1, 99 euro su Amazon Kindle e a 2, 99 su Kobo Mondadori.
Per chi preferisse il cartaceo, penso uscirà più in là. Sinceramente vorrei adottare CreateSpace perché ho avuto alcuni problemi con il precedente sito di self-publishing, ma devo informarmi e soprattutto capire come funzioni.
Bene, vi lascio quindi con la trama e il link d'acquisto. Vi aspetto tra i miei lettori e ricordatevi le recensioni!!!

Link d'acquisto Amazon Kindle: http://www.amazon.it/Chiaro-di-Luna-Cristina-Cumbo-ebook/dp/B01DUNJ89C/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1459952983&sr=8-1&keywords=chiaro+di+luna+cristina+cumbo

Link d'acquisto Kobo Mondadori: https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/chiaro-di-luna



Trama: 


Rockenfield, 1315 d.C.: un'orda malefica di mercenari provenienti dall'Est, si abbatte sul piccolo villaggio ai confini con la Foresta Nera. Dei mostri, metà uomini e metà lupi, li combattono per proteggere le proprie terre. Karl, il misterioso eremita, viene ucciso, ma la maledizione della luna viene trasmessa a una bambina, Livvy. Roma, 2008: Luna è una ragazza come tante, forse un po' scontrosa e asociale, ma il suo carattere è stato forgiato a causa del bullismo imperante nel suo liceo. A volte vorrebbe fuggire e scappare da quella realtà, ma un giorno, in preda a un tremendo attacco di rabbia, il suo corpo inizia a mutare. Lei è l'erede della maledizione che è scritta nel suo DNA, ma Luna non vuole arrendersi al destino. Inizia un viaggio, volto a scoprire la verità, cavalcando le ali del tempo e ripercorrendo una leggenda, fino ad arrivare a Friburgo, dove un segreto, nascosto da secoli di storia, è in attesa di essere svelato...




Genere: Fantasy, Paranormal, Gothic

Prezzo ebook:

Amazon Kindle: 1, 99 euro
Kobo Mondadori: 2, 99 euro

Booktrailer:


domenica 14 febbraio 2016

Per i lettori della trilogia di Sàkomar, una sorpresa da parte mia per augurarvi buon San Valentino!

Buongiorno amici e buon San Valentino, "festa degli innamorati"!
Esatto "degli innamorati"... quindi mi chiedo perché non debbano festeggiare un po' tutti. Non bisogna mica stare insieme o essere sposati per forza per sentirsi i "destinatari" di una festività simile, non vi pare?
Per quanto mi riguarda, è l'onomastico della mia sorellina, Valentina Angela, e quindi è già festa così per me. Poi... va bene, insomma, ho un cuore di ghiaccio, ma ogni tanto si scioglie pure il mio.
Tutti abbiamo quella persona che ci fa battere il cuore in maniera anomala, tutti abbiamo quella persona a cui pensiamo prima di andare a dormire...
Per questo San Valentino, vi ricordo sempre la promozione #WhatIsLove dei SelfDreamers, in cui troverete il mio primo romanzo "Il Regno dell'Acqua" a 0,99 centesimi in formato Kindle.


Non pensate che si tratti solo di fantasy... se si trova in una promozione di San Valentino, un motivo ci sarà. L'amore non manca di certo, l'amicizia è un filo rosso e conduttore e poi c'è tanta avventura.
Vi aspetto tra i miei lettori e voglio sapere cosa ne pensate ovviamente! Quindi improvvisatevi scrittori e regalatemi una recensione (che a me le sorprese piacciono tanto).
Una sorpresa la faccio anche io a voi... ma contiene SPOILER, quindi non è indicata la lettura del post a coloro che intendono leggere la trilogia dal principio o a chi ancora non l'ha terminata.
Avevo pensato di inserire questa lettera all'interno del romanzo finale, ma era già lunghissimo e non mi pareva il caso. Forse però Sàkomar tornerà in un futuro... chi può dirlo. Ecco che vi lascio quindi alla lettera che Stephenyl scrive alla sua Principessa, proprio quando si separano. Eh sì, il loro amore non può essere distrutto da nulla, nemmeno dallo spazio-tempo.
Buona lettura e buon San Valentino ancora!

Attenzione SPOILER!!!




Floryen, Regno dell'Acqua , Sàkomar
34° giorno del Principato di Lùs


Mia adorata Christine,
è trascorso così poco tempo qui a Sàkomar da quando tu, i tuoi fratelli e le tue sorelle avete varcato il portale… forse appena un mese, ma sono certo che nella tua dimensione saranno fluiti via molti più giorni. Ogni mattina, all'alba, quando il castello di Floryen è ancora immerso nei sogni, mi alzo, scendo le scalinate in marmo che incorniciano la fontana dedicata al nostro Guardiano, Poseidone, e mi dirigo verso le stalle. So già che tu non sarai con me mentre accarezzi Furia, il frisone che tanto ami, e che ora è cavalcato da mio padre.
Fulmine è lì, come sempre, ad attendermi scalpitante. Lo sello e insieme corriamo via da quel palazzo che per me è solo un covo di ricordi, così vividi, così reali che a tratti mi pare quasi di poter toccare. Mi sembra ieri che, insicura e timorosa, salivi in groppa a quel fiero Ippogrifo che denominasti Rainbow. Mi sembrano trascorsi solo pochi minuti da quando afferravi la spada per allenarti insieme a me e, dolorante, ma sempre sorridente, uscivi dal campo di addestramento per recarti subito dopo da Cleo. E quando d'un tratto ti ho vista acquisire sicurezza, quando il tuo coraggio è finalmente emerso, risplendevi esattamente come l'Elemento di cui era padrona.
Sei stata un'amica per me, quella che non ho mai avuto. Una spalla su cui contare sempre, perché anche se questa dimensione non ti apparteneva, l'hai presa a cuore. Hai voluto cambiarla insieme agli altri Principi e per questo io e tutti gli abitanti di Sàkomar ve ne saremo sempre grati.
Tu e la tua famiglia siete riusciti dove tutti noi avevamo fallito. Curioso, non è vero? Mi hai narrato della tua dimensione. I fatti che la sconvolgono sono a tratti più grotteschi di quelli che si svolgevano nelle prigioni di Termophilia, eppure il vostro animo è riuscito a sopportare, trovare la forza e riversarla positivamente su ogni essere vivente della nostra dimensione.
Io e Fulmine ci rechiamo sempre accanto a Dafne. Lì attendiamo che il sole sfiori con i suoi caldi raggi le acque cristalline dell'Oceano. Porto ancora con me il flauto. Non voglio incantare nessuno. I Draghi sono tornati nel Regno dell'Acqua, ma nuotano al largo, verso Altamarea. Suono perché la musica mi riporta alla mente ricordi lontani. Sono notti che sogno mia madre, la Principessa Eleonore. Non l'ho mai vista come ben sai, o meglio, ero troppo piccolo per ricordarla quando mi stringeva a sé, tra le sue rassicuranti braccia. L'ho osservata nel riflesso, a lungo. Era dolce, buona, con un gran cuore, lo stesso che è riuscito ad amare una creatura disprezzata da tutti come mio padre. Me ne ha parlato, sai? Gli brillano ancora gli occhi quando la nomina. L'amore per lei non è mai svanito, è sempre vivo nel suo cuore spezzato e martoriato. Vorrei poter fare qualcosa per lui. Ha sofferto e prosegue a soffrire così tanto che… beh, vorrei riuscire a manipolare il tempo, come fa Niko, anzi Crono, e restituirgli la vita che gli è stata sottratta. Nonostante tutto, Feshyl è in pace adesso. Ha me con lui e si sente al sicuro, si sente a casa finalmente. Ho sognato per tanti anni di incontrare il mio vero padre… mai avrei immaginato che fosse il Cavaliere dal Cuore Nero. Eppure, adesso che è qui, vicino a me, nella mia vita, mi sembra come se i pezzi della mia esistenza avessero trovato un senso, ricomponendosi.
Christine, so che puoi capirmi. Sei l'unica che ci è sempre riuscita… o forse, quasi sempre. Ti ho fatta arrabbiare numerose volte. Me ne accorgevo, anche se evitavo di leggerti nel pensiero. Notavo i lampi d'odio che mi lanciavi quando avevo quegli apparenti cambi di comportamento nei tuoi confronti. Mia amata, sai però che non ti avrei mai voluto far soffrire. Era per via del Patto. Avevo timore che Glalèn potesse ucciderti e questo non me lo sarei mai perdonato.
Ti avevo giurato che avrei dato la vita per proteggerti e non mi sono mai pentito di essermi frapposto tra te e mio padre. Ricordo il dolore lancinante della spada che mi ha attraversato il petto e le fiamme che hanno avvolto la mia realtà. Ricordo il tuo volto triste, il tuo sguardo disperato e disperso, prigioniero dell'Elemento. Ricordo di aver lasciato la mia esistenza paradossalmente felice, perché ti avevo salvata, perché tu – mio unico amore – avresti proseguito a vivere e avresti vinto una guerra per cui eri stata chiamata.
Osservo l'Oceano, l'azzurro e lo scintillio del sole, e mi tornano in mente gli istanti accanto a te, durante la Notte Lucente. Eri magnifica in quell'abito azzurro. So che eri in imbarazzo. Ti si leggeva sul volto. Avevi le guance leggermente imporporate. Ma non dimenticherò mai lo sguardo che mi rivolgesti quando Minhalconian mi lasciò danzare con te. Le stelle si erano trasferite nelle tue iridi sfumate, ogni lineamento volto a incorniciare il tuo splendido sorriso. E le tue mani salde nelle mie, che non ti avrei mai lasciata. Se avessi potuto tenerti abbracciata a me per sempre, credimi, lo avrei fatto.
So che lo ricordi, il nostro primo bacio. Pensavo che il cuore potesse scoppiarmi nel petto quando hai posato le tue labbra vellutate sulle mie. Christine, vorrei dartene altri mille di baci se solo fossi qui, accanto a me… come quando sei venuta a cercarmi, preoccupata perché ero voluto andare in riva al mare, solo, a riflettere sul mio triste passato. Hai illuminato quella notte che appariva tanto buia, tu, la mia Principessa.
Ogni singolo istante trascorso con te è vivido nella mia memoria. I ricordi sono ciò che di più prezioso possiedo al mondo. E sì, ti sto scrivendo una lettera, consapevole del fatto che non la leggerai mai. I Portali sono sigillati e nessuno più potrà aprirli. Il destino è stato crudele. Ha unito due dimensioni, ci ha fatti incontrare, innamorare e infine separare per l'eternità.
Tuo fratello Fabio non ha mai creduto nel destino. Un giorno mi disse che era convinto di poterlo forgiare da sé, che nessuno avesse stabilito le nostre azioni. Eppure, da quando non sei più con me, non ci credo… Penso che, chiunque sia il proprietario di questa dimensione – o di questo animo – che è Sàkomar, dev'essere una persona egoista. Per il suo bene, ha fatto sì che noi due, come mio padre e mia madre prima ancora, fossimo separati per sempre. E a nulla è valso l'amore! "Amor che move il sole e l'altre stelle!", citando quell'Umano, Dante, di cui tu mi hai parlato. L'amore è una forza potentissima in grado di rivoluzionare il cosmo, questo ho sempre creduto… ma tu non sei qui con me.
Chissà se nella tua dimensione mi pensi ancora, o se sei stata più coraggiosa di me a porre fine a un sentimento così potente come quello che ci legava. Non credo sopporterei il dolore di vederti tra le braccia di un altro uomo che non sia io… perché Christine, sappi che non ho mai amato nessun'altra persona al mondo come te, mai. E se tu non puoi essere al mio fianco, scelgo la solitudine. No, non riesco a darmi pace e vivrò per cercare un modo di cambiare il nostro crudele destino. Il mio cuore ti appartiene, ora e per l'eternità.
Ti amo, mia Principessa.
Tuo, per sempre


Stephenyl


Vi ricordo che, essendo questo testo una mia creazione, ne detengo tutti i diritti.

sabato 13 febbraio 2016

What Is Love? Dal 14 al 21 febbraio regalati un romanzo a soli 0,99 centesimi!

Buonasera a tutti, cari lettori! Torno sul mio blog per postare una piccola parentesi romantica e librosa. Con il bel gruppo di self-publishers di cui faccio parte, ideato dall'amica Marie Albes, abbiamo organizzato per questo San Valentino, una promozione speciale nel periodo compreso tra il 14 e il 21 febbraio. Si tratta dei nostri ebook acquistabili a soli 0,99 centesimi. Direi che, per una cifra così irrisoria, potete farne una bella scorta.
C'è anche il primo volume della saga di Sàkomar, "Il Regno dell'Acqua", in cui almeno due belle storie d'amore non mancano, oltre a tanta fantasia.
Che aspettate quindi? Fate il pieno sui vostri e-readers e buona lettura! Ovviamente, non dimenticatevi delle recensioni! Per noi sono molto molto importanti perché ci aiutate ad acquisire notorietà e a migliorarci, nel caso ci fossero elementi che non sono stati particolarmente apprezzati.
Per San Valentino, regalatevi delle belle letture! Non ve ne pentirete!
p.s. se qualcuno di voi avesse un blog o una pagina Facebook, potete tranquillamente condividere il post. Siamo grati a chiunque ci aiuterà!


Di seguito, eccovi tutti i TITOLI:

- APOSTASIA, Marie Albes: http://www.amazon.it/Apostasia-Marie-Albes-ebook/dp/B00U6QQUZM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455316585&sr=8-1&keywords=apostasia

- Il REGNO DELL'ACQUA, di Cristina Cumbo: http://www.amazon.it/Regno-dellAcqua-Quattro-Principi-Sàkomar-ebook/dp/B00MOU0TKU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455316607&sr=8-1&keywords=cristina+cumbo

- ALMA CADERA, di P. Marina Pieroni: http://www.amazon.it/Cadera-Cronache-dalle-Terre-Arret-ebook/dp/B00T58GKFC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455316642&sr=8-1&keywords=alma+cadera

- CRUELTY OF FAITH, di Rossella Modugno: http://www.amazon.it/Cruelty-Faith-Stronghold-Saga-Vol-ebook/dp/B00IYQOLSY/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1455316705&sr=8-3&keywords=rossella+modugno

- THE BLACK MASK, di Virginia Rainbow: http://www.amazon.it/black-mask-Virginia-Rainbow-ebook/dp/B00GV9ZVZS/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1455316742&sr=8-2&keywords=virginia+rainbow

- LA CHIAVE D'ORO, di Regina Pozzati: http://www.amazon.it/Chiave-dOro-Regina-Pozzati-ebook/dp/B01A40J1GO/ref=sr_1_fkmr1_1?ie=UTF8&qid=1455316825&sr=8-1-fkmr1&keywords=egina+pozzati

- AMETHYST, di Silvia Castellano: http://www.amazon.it/Amethyst-1-Silvia-Castellano-ebook/dp/B00NJBFM8M/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1455316879&sr=8-3&keywords=silvia+castellano

- QUESTO VIAGGIO È PER SEMPRE, di Jessica Maccario: http://www.amazon.it/Questo-viaggio-è-per-sempre/dp/1517662737/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1455316922&sr=8-3&keywords=jessica+maccario

- WOLF'S EYES, di Antonio Moliterni: http://www.amazon.it/Wolfs-Eyes-Piac-x16D-Directors-ebook/dp/B00NB3M8DA/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1455316968&sr=8-2&keywords=antonio+moliterni

- NEVE SCURA, di Simona Busto: http://www.amazon.it/Neve-Scura-Racconto-Simona-Busto-ebook/dp/B00RBH66R6/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455317044&sr=8-1&keywords=neve+scura


mercoledì 10 febbraio 2016

Booktrailer del mio nuovo romanzo "Chiaro di Luna", prossimamente in cartaceo ed ebook

Buonasera a tutti amici, come state?
Tra una cosa e l'altra, rigorosamente in notturna (la creatività viene al calar della sera), sono riuscita a creare il booktrailer di "Chiaro di Luna", in cui si vede l'anticipo della copertina interamente disegnata da me, retro incluso. In realtà è più scura... non capisco perché nel video il blu venga fuori così brillante, ma l'importante è il contenuto.
Solo per voi e sul mio blog quindi, ecco l'anteprima del romanzo che prossimamente troverete in cartaceo e formato digitale. La data d'uscita non posso anticiparla, ma sarà sicuramente un po' più in là. Intanto rimanete connessi al mio blog, alla mia pagina Facebook e al profilo Google+, dove troverete ogni aggiornamento.


Trama: Rockenfield, 1315 d.C.: un'orda malefica di mercenari provenienti dall'Est, si abbatte sul piccolo villaggio ai confini con la Foresta Nera. Dei mostri, metà uomini e metà lupi, li combattono per proteggere le proprie terre. Karl, il misterioso eremita, viene ucciso, ma la maledizione della luna viene trasmessa a una bambina, Livvy.
Roma, 2008: Luna è una ragazza come tante, forse un po' scontrosa e asociale, ma il suo carattere è stato forgiato a causa del bullismo imperante nel suo liceo. A volte vorrebbe fuggire e scappare da quella realtà, ma un giorno, in preda a un tremendo attacco di rabbia, il suo corpo inizia a mutare. Lei è l'erede della maledizione che è scritta nel suo DNA, ma Luna non vuole arrendersi al destino. Inizia un viaggio, volto a scoprire la verità, cavalcando le ali del tempo e ripercorrendo una leggenda, fino ad arrivare a Friburgo, dove un segreto, nascosto da secoli di storia, è in attesa di essere svelato...



Che ne dite? Spero di avervi tra i miei lettori! Luna vi aspetta per un'emozionante avventura tra Roma e Friburgo, a metà tra il presente e un oscuro passato.

venerdì 6 novembre 2015

Recensione di "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar

Buon pomeriggio a tutti lettori! Sono più stanca del solito ultimamente, ma devo dire che la lettura è una via di fuga dai problemi, dai pensieri e da una realtà che a volte appare davvero molto pesante.
Un libro è un portale verso un nuovo mondo, quello dell'autore, che ha fissato le sue fantasie su carta, in modo che ogni persona potesse prendere parte della sua dimensione.
Eccomi quindi con una recensione che avrei voluto scrivere già tempo fa perché è da un po' che avrei voluto avere tempo per leggere il romanzo in questione.
Si tratta di "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar. E' stato il regalo di mia zia per la mia nonnina e appena l'ho visto ho esclamato "Ma io so chi è Patrisha!". Era un'autrice self, come me, che è riuscita ad emergere per essere finalmente pubblicata dalla Newton Compton. Ricordo bene la copertina precedente, con il Colosseo sullo sfondo. L'ho vista più volte nei gruppi Facebook e sulla bacheca di molti contatti letterari. Mi piaceva davvero tanto, forse un po' più della nuova devo dire. Rappresentava proprio lo spirito del romanzo.



Faccio quindi tanti complimenti a Patrisha in primis!
Il romanzo se l'è quindi letto prima mia nonna, poi mia zia e infine è arrivato a me. Il commento di mia nonna sapete qual è stato?
"Sicuramente ti piacerà. Vuoi sempre sapere come andrà a finire. Te lo divorerai". Ed effettivamente aveva ragione. Scorgiamo un po' la trama...


Finalmente è arrivato il giorno del tanto atteso colloquio di lavoro e Sara deve fare bella figura. Sono già due anni che si è laureata, ma né in campo professionale né in quello sentimentale sembra che la sua vita abbia preso una piega accettabile. E adesso eccola, traballante su tacchi troppo alti, in ritardo cosmico - grazie alla simpatica sveglia che non suona quando dovrebbe e a un autobus che ha deciso di saltare una corsa - sotto la sede della rivista di moda e gossip più letta del momento. Sara deve avere quel lavoro... Ma la giornata a quanto pare è nata storta e può solo peggiorare. E infatti, come una ciliegina sulla torta, l'ascensore che è riuscita a prendere al volo pensa bene di bloccarsi. Uno scossone prima e un altro a breve distanza ed è chiaro che non ripartirà. Ma Sara lì dentro non è sola... Accanto a lei c'è qualcuno. Qualcuno che soffre di claustrofobia e che è sul punto di avere un attacco di panico. A meno che lei... non si faccia venire qualche idea geniale per impedirlo. Un'idea così geniale che lascerà il segno...

Premettendo che anche a me sarebbe preso un attacco di claustrofobia in un ascensore fermo (e io non ne soffro, ma il solo pensare di galleggiare nel vuoto sospesa con una corda mi infastidisce parecchio), Sara De Michele ha davvero un bel coraggio... o forse una buona dose d'incoscienza a baciare il tipo, mai visto prima, con cui si trova in ascensore. O meglio, il tipo lo ha già visto più volte, spesso nudo sulle riviste. Si tratta del più affascinante modello in circolazione: Daniel Gant.
Sara voleva solo distrarlo, farlo sentire meglio e l'unica idea che le balena per la testa è quella di baciarlo. Fosse capitato a me, avrei preso una pala e mi sarei sotterrata per la vergogna, ma nei libri ogni cosa può accedere. Da una giornata molto negativa, inizia invece una fantastica storia d'amore che ha tutte le caratteristiche di una fiaba moderna. Sara è un po' una Cenerentola, disoccupata, con bollette e affitto da pagare, disperatamente alla ricerca di un lavoro; lui è il bello e impossibile di turno, ricco, elegante, famoso.
Eppure quella ragazza è riuscita a fare breccia nel suo cuore. Daniel non vuole un'altra modella accanto, non una bella attrice con cui avere un'avventura. Sara è diversa. Lo ha visto in un momento di fragilità e lo prosegue a trattare come un uomo, poco importa che sia famoso.



Visto che in amore vince chi fugge... Sara prova a fuggire, ma Daniel si rivela, oltre che magnifico d'aspetto, anche con un grande cuore.
Solo quando la gelosia inizia a strisciare lentamente nel cuore della ragazza, Sara capirà di essere davvero innamorata persa di Daniel e di essere anche ricambiata. Un ragazzo non cambia mai... ma se decide di prendere decisioni drastiche solo per la donna che ama, allora è innamorato davvero.
Patrisha è riuscita a mescolare abilmente allegria, comicità (eh sì, perché alcune situazioni in cui Sara riesce a cacciarsi fanno davvero ridere), amore, romanticismo e passione senza mai cadere nel volgare. Lo sottolineo perché adesso vanno tanto di moda dei romance con scene di passione sfrenata alla "Cinquanta sfumature di grigio" che sinceramente mi hanno anche stancata. In "La mia eccezione sei tu" invece c'è la giusta dose di ogni cosa. E Daniel non ha nulla di meno rispetto al tanto decantato Christian Grey, anzi, direi che ha qualche marcia in più, somigliando incredibilmente al bel David Gandy (di cui porta anche le iniziali... mmm Patrisha, non è che hai un debole per quel fantastico modello?).



Sara è la tipica ragazza che non crede ai propri occhi, che si domanda se stia capitando proprio a lei. In realtà non mi sono mai domandata come potrei comportarmi se, dopo una bella dose di fortuna (che di solito si gira dalla parte opposta alla mia, ma tralasciamo...), riuscissi a conoscere l'uomo dei miei sogni. Penso che tutte le paure, i dubbi, le paranoie che già solitamente le ragazze possiedono per natura, aumenterebbero esponenzialmente perché si pensa ai viaggi che il tuo lui intraprende di continuo, alle bellissime ragazze che frequenta, ovvero persone che in confronto a te sembrano dee scese in terra, alle orde impazzite di ammiratrici tra le quali potevi esserci anche tu.
Ed effettivamente la vita di entrambi si rivoluzionerebbe parecchio... ambienti diversi, persone particolari, apparizioni in pubblico e paparazzi ovunque, quindi occhio ad essere sempre perfetta.
Chissà se una come me potrebbe reggere un colpo simile? Ma sono solo domande perché a meno che non faccia bloccare volutamente l'ascensore con Chris Evans dentro, sicuramente un evento romanticissimo e pazzesco come quello di Sara non capiterà mai.



Beata Sara direi, ma anche Daniel perché ha trovato una ragazza che lo amerà certamente, una persona sincera sulla quale potrà sempre contare e che avrà occhi solo e soltanto per lui (come biasimarla). 
Altro punto in più per Patrisha: il romanzo è ambientato in Italia e a Roma per la precisione. Ci sono quindi luoghi molto familiari e la mia adorata villa Borghese. Finalmente qualcuno che sceglie il proprio paese e non la tanto adorata America o la famosa Parigi per una storia d'amore!



In sunto, romanzo consigliato per sognare ad occhi aperti, per far battere il proprio cuore all'unisono con quello di Sara e Daniel e per provare a credere che "Se sogni e speri fermamente, dimentichi il presente e il sogno realtà diverrà".
Grazie Patrisha per la bella lettura!

martedì 13 ottobre 2015

Pubblicazione di "Il Quinto Elemento", ultimo romanzo di Sàkomar! La saga si conclude!

Buon pomeriggio amici! La notizia avrei dovuto scriverla sul mio blog già domenica... ma ho avuto troppe cose da fare.
Finalmente, dopo anni, sono riuscita a pubblicare il terzo volume della saga di Sàkomar, quello conclusivo. Si intitola "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Quinto Elemento". Al momento è solo in formato ebook (Kindle su Amazon sicuramente e Kobo... se si decidono ad inserirlo). Tra qualche giorno uscirà in formato cartaceo, ma si sa che le procedure sono un po più lunghe.
Bene... per chi di voi avrà letto già i primi due, è intuibile chi sia il misterioso e potentissimo "quinto Elemento". Voi altri, se siete almeno un po' curiosi, divoratevi i primi due volumi che nel terzo vi aspettano tanti colpi di scena, miti, leggende, amore, amicizia e fratellanza. E ovviamente tanta tanta fantasia!
Vi lascio con la trama e altre cosucce utili per entrare nel mondo di Sàkomar. Ricordatevi: il portale per la dimensione della fantasia è sempre aperto e io vi aspetto. Fatemi sapere con i vostri commenti e le vostre recensioni cosa ne pensate.
A me Sàkomar già manca tantissimo... qualche volta mi rifugio lì, tra gli alberi dalle fronde blu e il profumo di salsedine, tra le luci della Fate dai mille colori e le stelle che illuminano la volta di un mondo incantato al di là dello spazio e del tempo.

Trama: La conquista di Sàkomar da parte del Cavaliere dal Cuore Nero e del Principe Alessandro, suo sottomesso, sembra proseguire inarrestabile. Intanto i quattro Principi – Christine, Fabio, Roby e Valenthine – sono partiti per compiere le proprie missioni e tentare di ristabilire l'ordine nei Regni intermedi, liberando i Reggenti imprigionati. I rispettivi Elementi sono però sempre più forti, tanto da confinare la loro coscienza e prendere il sopravvento sui loro corpi. Ogni Elemento brama il potere assoluto sull'altro. Poco importa che Sàkomar sia distrutta. Una sola è la speranza in una dimensione destinata alla catastrofe: Excalibur, la spada del Principe Alessandro della Regione di Tempesta, che richiede un enorme prezzo da pagare... Riusciranno i cinque fratelli a sopravvivere e a tornare nella dimensione Umana?




Booktrailer





p.s. ci tengo molto a scriverlo... la copertina è tutta opera mia. Le due foto che la compongono le ho scattate io e poi manipolate con alcuni effetti speciali: una è stata scattata a una spada presso il Romics qualche anno fa e il paesaggio con il tramonto riguarda la veduta da Montereale, un paesetto vicino L'Aquila, che personalmente adoro. Partecipai anche a un concorso con quella foto intitolandola "Tramonto fantasy" per le belle sfumature di rosa e violetto che apparivano nel cielo del magico Abruzzo: http://www.touringclub.it/concorso-fotografico-cieli-ditalia/tramonto-fantasy-in-abruzzo-montereale-laquila

domenica 6 settembre 2015

Booktrailer di "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Quinto Elemento"... in arrivo tra pochissimo!

Da domani tornerò con le recensioni, ma oggi sono stata troppo impegnata a recuperare informazioni bibliografiche di carattere archeologico per riprendere a pieno ritmo le mie ricerche.
Ieri però ho lavorato al mondo di Sàkomar... chi mi segue sulla pagina Facebook e su Google+ lo sa già perché avrà visto tutto. Vi presento il nuovo booktrailer del terzo e conclusivo romanzo della saga di Sàkomar "Il Quinto Elemento".
In attesa della pubblicazione (il romanzo è pronto, ma le procedure non sono immediate), guardatelo, sognate... e fatevi un'idea di ciò che potrà accadere (se ci riuscite!).
Buona serata a tutti e ovviamente buona visione!

p.s. grazie, grazie, grazie di cuore a tutti coloro che mi seguono e che mi scrivono commenti, mi mandano messaggi e apprezzano il mio lavoro. Per un autore self, non sapete quanto sia importante tutto questo. Ogni volta che qualcuno mi scrive, un pizzico di felicità mi fa sorridere e sperare (e in questo periodo ne ho davvero bisogno, credetemi). Un abbraccio ai lettori e sostenitori!


lunedì 27 luglio 2015

Scrittura creativa e archeologia sono conciliabili?

Cari lettori, chiunque voi siate, mi fa sempre piacere notare il numero di visualizzazioni, così come suscita un pizzico di felicità leggere su Amazon che ogni mese ci sono altri di voi pronti a darmi fiducia entrando nel mondo di Sàkomar.
Questo mese sono stata finalmente occupata con una collaborazione, seppur a tempo determinato, inerente il mio campo, quello archeologico, che spero vivamente possa essere l'inizio di un futuro anche per me.
Le mie indagini e i miei studi non si sono mai fermati, anzi proseguono e acquistano nuovo vigore ad ogni tassello di ricostruzione che viene assemblato nel grande puzzle della storia dell'umanità. Il bello dell'archeologia è proprio questo. Ho numerosi approfondimenti in atto, collaborazioni con colleghi e una tesi di dottorato sulla quale sto veramente spendendo molto del mio tempo perché si tratta di una ricerca in cui credo e che amo.
Quest'oggi però voglio affrontare un discorso che per troppo tempo ho evitato, pensando che al mondo le persone siano pensanti e ragionevoli, quindi non ne abbiano bisogno. Ecco, purtroppo mi sbagliavo e inizio perciò con il mio argomento.
Come molti di voi sanno - e se non lo sanno, lo sapranno in questo momento - sono un'archeologa, attualmente dottoranda.



Questa è stata la mia scelta anni fa, ma probabilmente già dall'infanzia il mondo del passato aveva cominciato a far parte di me, da sempre curiosa e studiosa. La mia camera sembra più una piccola biblioteca che una vera e propria stanza di una ragazza di 28 anni. Tra non molto uscirò io per far spazio ad altri volumi. Ma non posso farci nulla. Adoro leggere, amo la materia dei miei studi e sarà così fino alla fine. L'archeologia è parte di me.
Questa è la premessa. Il nucleo del discorso è un altro: voi avete delle passioni? Degli hobby? Ecco, io ne ho tantissimi: disegnare, leggere, dipingere, fotografare, giocare a calcio e a pallavolo, fare lunghe passeggiate immersa nella natura, studiare il comportamento di animali e insetti (sì mi piace la biologia), osservare le piante e analizzarle catalogandole e raccogliendo foglie, giocare alla Play Station e al PC, suonare la chitarra, ascoltare la musica, cantare e tantissimo altro davvero. Non riuscirei mai ad elencare tutti i miei interessi perché certamente ne dimenticherei qualcuno.
E poi c'è la scrittura creativa, quella che mi ha condotto alla pubblicazione della saga fantasy di Sàkomar, nata tra l'altro da una delle mie passioni, il disegno.



Ma concentriamoci sulla scrittura.
Voglio porvi un'ulteriore domanda: secondo voi lavoro e scrittura possono conciliarsi?
Credo che ogni persona dotata di buonsenso risponderebbe "Ovvio che sì".
A mio avviso, sono due attività assolutamente compatibili tra loro. Spesso gli scrittori non lo sono di professione. Sono medici, avvocati, astrofisici, storici, etc. con la passione per la scrittura e per proprio diletto creano romanzi che saranno poi letti da un pubblico più o meno vasto.
Io sono archeologa e scrivo fantasy, traendo dal passato anche ispirazione per le mie storie. La scrittura è una mia PASSIONE. Non sono famosa, non ho una casa editrice. Sono una self-publisher, significa quindi che ho pubblicato in proprio. All'estero è una pratica diffusa e soprattutto considerata come vera e propria editoria (perché questo è); in Italia, come sempre, ancora non siamo arrivati a pensarla come gli altri, ma sono certa che in futuro ce la faremo. Anyway, prima di tutto scrivo per me, perché mi piace farlo. Non lo faccio per vendere, non lo faccio per gareggiare con qualcuno. Se poi ciò che scrivo piace e se in un futuro immaginario riuscissi a diventare famosa, tanto meglio.
All'interno di Sàkomar non ho racchiuso alcun tipo di messaggio se non quelli canonici delle fiabe: fiducia nell'amore, nell'amicizia e in tal caso nel rapporto di fratellanza.
Ora, tutto questo non vuol assolutamente dire che la mia professione archeologica venga in qualche modo intaccata negativamente dalla scrittura. Si può tranquillamente fare entrambe le cose.
Volete un esempio? Valerio Massimo Manfredi è un noto archeologo, ma è anche uno scrittore affermato. Ha scelto di trattare romanzi storici, ma non per questo la sua professionalità svanirà. Sono due suoi aspetti, a mio avviso ammirevoli.



Licia Troisi che io adoro tanto, è astrofisica. Collabora con l'Università di Roma Tor Vergata e intanto ha scritto tre saghe fantasy e un volume singolo. La sua passione, che è appunto la scrittura di cui ha fatto anche un lavoro, intaccherà l'oggetto principale dei suoi studi, ovvero l'astrofisica? No, assolutamente no.



Alberto Angela è paleontologo, ma scrive di archeologia e conduce programmi televisivi. Io lo stimo molto. Fa tutte e tre queste cose insieme, eppure è un gran personaggio.



Ne ho nominati solo tre, perché sono alcuni dei miei autori preferiti, ma come loro ci sono tantissimi altri casi. Non voglio assolutamente paragonarmi a loro, ma li prendo come esempio.
Scrittura e professione insieme: due realtà possibilissime. E dalla scrittura talvolta si trae un lavoro complementare a quello principale per il quale si è studiato. Non ci trovo proprio niente di strano in tutto questo.
Poco tempo fa (ma l'antifona l'avevo già intuita da molto), sono stata criticata per queste mie attività. Se fai l'archeologa, ricerca nello specifico, non puoi essere anche scrittrice, per di più fantasy.
Non mi è stato detto in modo diretto (quando mai la gente parla "occhi negli occhi"?), ma mi è stato fatto capire tramite "giri di parole" degne di un poeta.
Normalmente, ci avrei fatto una risata su e avrei detto "ma chissene, pensasse quel che vuole", se fosse stato un tizio qualunque a fare questa osservazione; purtroppo non è così.
Queste parole sono spuntate, poi, soltanto perché i miei libri hanno avuto una certa diffusione. Se li avessi tenuti in un cassetto, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. A questo "signore" però voglio ricordare una cosa: ho alcune colleghe che oltre ad essere archeologhe e storiche dell'arte si dilettano in pasticceria, a creare dolcetti, etc. La loro è una passione. Anche loro sono archeologhe e storiche dell'arte incapaci? Perché a questo punto il ragionamento dev'essere universale per qualsiasi tipo di hobby, no?
Con ciò che scriverò non voglio comunque giustificarmi, non ne ho bisogno perché ripeto è una critica insensata, ma sono una persona precisa e voglio spiegare la mia attività. Per quanto mi riguarda, gran parte dei romanzi li ho scritti da mezzanotte in poi, quando studiare mi era umanamente impossibile avendo trascorso la giornata a lezione e a preparare gli esami, e durante le vacanze nei pochi ritagli di tempo.
Mai ho trascurato la tesi e/o altri approfondimenti visto che i risultati ci sono stati e ci saranno. Inoltre altri colleghi hanno sempre apprezzato il mio impegno nella professione e il fatto che io scriva non ha minimamente intaccato l'opinione che avevano di me.
Ora, se mi si vuole criticare per il contenuto del romanzo, per il mio stile, per alcune scelte effettuate o altro inerente la storia in sé, d'accordo, lo accetto. Non a tutti può piacere il genere, non tutti condividono il mio modo di scrivere, non tutti avrebbero svolto il racconto nella mia maniera.
Ma criticarmi perché scrivo e sono archeologa insieme, non lo tollero.
Voglio dire, la libertà dov'è finita? E' come se io cominciassi a dire di un collega che è un perfetto imbecille perché oltre a studiare archeologia, partecipa a gare di campionato di uno sport qualsiasi.
E' un suo hobby, una sua passione ed è giusto che la coltivi. Questo però non gli precluderà l'opportunità di essere un bravo archeologo.
Tutto qui. Sono una persona abbastanza forte, ma quando certe parole vengono scagliate ferocemente da gente che in un modo o nell'altro ha influenzato la mia vita, non nego di rimanerne ferita.
A mente fredda invece penso solo una cosa: probabilmente non diventerò mai una grande scrittrice. Ci vuole una gran dose di fortuna, molta bravura e ahimè, nella gran parte dei casi, anche delle conoscenze (inutile bendarsi gli occhi). Io non sono fortunata, non sono bravissima e non conosco nessuno. Ho sempre fatto tutto con le mie sole forze e ciò che ho conquistato (molto poco) lo devo soltanto a me stessa. Non voglio che mi si facciano i complimenti per questo. L'ho fatto per me e basta, per una questione di dignità e di soddisfazione personale.
Scrivere rientra tra le mie passioni; l'archeologia invece è il mio amore più grande. Entrambe occupano un posto importante nel mio cuore, ma non sono le uniche ad essere presenti.
Questa persona, come certamente tante altre, ha operato un ragionamento chiuso, puramente accademico che non porta da nessuna parte se non a chiacchiere da bar. Mi spiace dirlo, ma è così.
Accetterò, e lo sottolineo, critiche solo e soltanto da lettori che abbiano esaminato la storia, il mio stile e tutto il resto. Allora potrò dire "aveva ragione" oppure "per me non ne aveva affatto, ma è una sua opinione e la rispetto".
Al prossimo chiuso di mente che mi dirà, con un ragionamento da ante-guerra, che archeologia e scrittura non sono conciliabili perché la seconda fa perdere credibilità alla professione scelta, nel migliore dei casi non risponderò e probabilmente non gli rivolgerò nemmeno più la parola. Nel peggiore dei casi, la mia indole mi spingerà a ricamarlo con i fiocchi e non mi tratterrò.
Perché, signori miei, il problema dell'Italia di oggi siete proprio voi, le persone con una mente talmente serrata che il progresso lo vedono come qualcosa da demonizzare, coloro che proseguono a fare qualcosa solo perché "è tradizione e si è sempre fatto così" anche se sbagliato, quelli che hanno le proprie caste da far andare avanti, mentre gli altri sono dei poveri falliti senza speranza a prescindere dalle loro capacità. Siete gli stessi che quando si è piccoli e si va a scuola dicono ai genitori "O il ragazzo studia, o gioca a calcio. Non può fare entrambe le cose." Se prosegue a giocare a calcio, automaticamente sarà un deficiente; se lascia lo sport, sarà invece un genio, ma l'umore del ragazzo calerà in maniera spaventosa. E tutto questo capita solo in Italia. Provate a fare questo ragionamento all'estero, in America magari. Vi prenderanno per pazzi retrogradi, perché lì sport e studio si conciliano alla perfezione.



Io al modo di pensare "italiano" non ci sto. Sono convinta che una professione portata avanti con impegno e passione sia molto produttiva, soprattutto se accompagnata da un passatempo che lasci libero il cervello di fare anche altro.
Infine, voglio solo annunciare che a settembre uscirà il terzo e conclusivo volume di Sàkomar. Ci ho impiegato molto a terminarlo, anni addirittura, perché volevo che ci fosse una fine degna di questo nome per la saga dei miei cinque fratelli e anche perché avevo da studiare. Quest'ultima attività non ho voluto tralasciarla, al contrario di ciò cui alcuni pensano in maniera immotivata e totalmente infantile.
Dopo Sàkomar, ho in cantiere il mio paranormal. Forse l'ho già detto, ma lo scrissi quando ero liceale. Inizialmente era solo un racconto per un concorso di cui non conobbi mai l'esito (eh sì, scuola Italiana...), poi lo allungai e con il tempo divenne un vero e proprio romanzo.
Per terminare, ho in mente una nuova idea per un romanzo totalmente diverso, più romantico, forse anche un po' storico, tanto per cambiare genere. E sì, darò libero sfogo alla mia fantasia.
Da dove prendo questo spirito? Beh, una parte importante la gioca l'esperienza acquisita combattendo in questa vita. Non sempre le persone che sorridono sono quelle più spensierate. E poi ho un discreto numero di lettori che mi spingono a proseguire.
Ce ne sono tanti altri sempre entusiasti di seguirmi sui vari social network e sono davvero contenta di avere dei fan che hanno visto, tramite le mie parole, il mondo di Sàkomar e apprezzato i suoi personaggi. Ora, anche se non ci conosciamo, condividiamo certamente qualcosa.
Alla persona che mi ha tanto criticato, voglio solo dire in conclusione che se lui decidesse di iniziare a dipingere ad esempio e diventasse pittore (oltre che archeologo... ma probabilmente lo fa già) la mia stima aumenterebbe, di questo può esserne certo; allo stesso modo può essere sicuro che se continuerà ad avere opinioni insensate sulle mie attività "supplementari" all'archeologia, la mia stima nei suoi confronti calerà a picco. La discesa è già in parte iniziata, ma sono disposta a fermarla.

A tutti coloro che stanno incontrando le mie stesse difficoltà voglio dire di non arrendersi. Se si ha un sogno, un obiettivo, una passione, è giusto andare avanti, in primis per se stessi. I sogni sono tutto e si deve almeno provare a realizzarli, con o senza l'approvazione altrui.
Buona giornata!



mercoledì 1 luglio 2015

Estate al Mare: tanti ebook acquatici a soli 0,99 euro!

Cari amici, sono veramente stanca stasera. Non mi sono fermata un momento oggi.
Desidero solo che la domenica arrivi presto!
Necessito davvero di un bel periodo di relax... e sono sicura che anche voi state sognando il momento in cui vi metterete comodamente seduti su una sdraio sotto il sole caldo, con la spiaggia bollente, l'ombrellone a fare ombra, mentre sorseggiate una bella bibita fresca, osservando il mare così calmo e scintillante, accompagnati da un bel romanzo che vi porti in luoghi misteriosi e lontani.
Questa è l'occasione giusta per fare il pieno di ebook che hanno in comune proprio un elemento estivo: il mare.
Dal 1° al 15 luglio tantissimi ebook saranno in promozione a soli 0,99 euro. Tra questi ci sarà anche il mio primo volume di Sàkomar, "Il Regno dell'Acqua". Potrete leggere tanti estratti e scegliere quel che vi ispira di più. Riuscirete a trovare quello di Sàkomar?
Ecco qualche estratto per voi:





Lo so che la curiosità vi divora... quindi forza, iniziate la lettura perché un viaggio non si effettua solo materialmente, ma anche con la fantasia.
Buona serata a tutti e vi aspettiamo!!!



lunedì 22 giugno 2015

Recensione di "Mary Poppins" di Pamela L. Travers e vari aggiornamenti riguardo Sàkomar...

Cari lettori, per caso avete una spiegazione per giustificare la concentrazione di impegni tutti insieme alla stessa ora nel medesimo giorno? Io no. Davvero, ci sto provando a trovare un motivo scientifico, ma a parte le leggi di Murphy non mi viene in mente nulla.
E' stato un periodo "leggermente" pieno e ancora non è finito. Non mi capacito di come ci siano mesi in cui mi ritrovo a voler fare disperatamente qualcosa e settimane in cui ogni evento decide di svolgersi in contemporanea a un altro. Sono misteri.
Ad ogni modo, nel frattempo per la gioia dei miei lettori e la rabbia degli invidiosi (soprattutto degli "anonimi" numeri 1 in assoluto), ho terminato la stesura di Sàkomar 3 e la prima revisione. Annuntio vobis magnum gaudio che a settembre potrete avere tra le mani sia in cartaceo che in ebook il terzo conclusivo romanzo di Sàkomar.



Ci saranno parecchi colpi di scena e le battaglie saranno abbastanza cruente (altrimenti che combattimenti sarebbero?)... ma soprattutto poniamoci una domanda: ci sarà una lieta fine degna di una fiaba in stile Disney? Questo non posso dirvelo. Voi fantasticate nel frattempo che di personaggi ce ne sono tanti e altrettante sono le loro storie. Sarà una sorpresa.
Avverto che sarà più lungo degli altri, ma non credo sia un problema. Spero che la vostra attenzione sia talmente calamitata dagli eventi da avere l'impressione di essere a Sàkomar, impugnando una spada e difendendo la libertà insieme ai nostri Principi.



Mi sono impegnata molto nella stesura di quest'ultimo libro. Ho provato a far emergere il carattere di ogni personaggio, dai Principi ai soldati, fino al Cavaliere. E beh... io sono soddisfatta, dopo 3 anni di lavoro solo su Sàkomar 3.
Inutile dire che, già dal momento in cui ho inserito la parola "FINE", ho quasi cominciato a piangere. I personaggi dei romanzi sono vere e proprie creature e i miei mi hanno accompagnata sin dal 2007... sono ormai tanti anni che sto lavorando a Sàkomar per renderlo un fantasy classico accettabile (ripeto, non ho mai avuto intenzione di scrivere un capolavoro, ma solo un romanzo che facesse sognare grandi e piccini). Ecco quindi sono affezionatissima a loro e specialmente in quest'ultimo libro mi sono "legata" particolarmente ad alcuni personaggi. Ma ora basta, altrimenti finirò per raccontare la trama e non sarebbe una cosa produttiva!



Scrivo sul mio blog quest'oggi per raccontarvi qualcosa di "Mary Poppins", il romanzo di Pamela L. Travers. L'ho terminato e l'ho amato, così come ho adorato il film Disney con cui ho sognato da bambina e più recentemente "Saving Mr Banks" con Tom Hanks e la magnifica Emma Thompson.



Soprattutto dopo aver visto quest'ultimo film e aver conosciuto la storia di Pamela, non ho letto "Mary Poppins" con gli stessi occhi di prima. Ho provato a trovare la sua famiglia nei personaggi che vivevano tra le pagine, ho tentato di comprendere quali fossero gli avvenimenti che lei aveva fissato su carta e ho letto un racconto metaforico di una donna che avrebbe voluto solo un'infanzia più felice, con sua madre più presente e un padre che le fosse stato accanto senza abbandonarla.
L'unico raggio di sole è stata quella sua zia, che è divenuta Mary Poppins. Ha portato un po' d'ordine in quella famiglia e attraverso i suoi occhi di bambina è riuscita a scorgere un carattere dolce e sognatore dietro un'apparenza rigida, vanitosa e votata al rispetto delle regole.



Il romanzo è parecchio diverso dal film disneyano di Mary Poppins. Innanzitutto i bambini sono quattro. Eh sì, mi è caduto un mondo addosso. Sono Jane, Michael, Giovannino e Barbara.
C'è l'ammiraglio Boom con la sua casa che sembra un vascello, c'è la signora con il suo cagnetto sempre vestito all'ultima moda - Andrew - perché creduto un bambino, c'è lo zio Albert che ride a più non posso,



la signora dei piccioni fuori dalla cattedrale di St Paul



e c'è persino il mio adorato Bert (eh sì, un amore d'infanzia... adoravo Dick Van Dyke, il suo sorriso e i suoi occhi blu).



I fatti però sono differenti... e quello che più mi ha lasciata delusa è stato il fatto che solo Mary Poppins riesca ad "entrare" nei quadri di Bert. Nel film era il pezzo che mi piaceva maggiormente... la caccia alla volpe, supercalifragilistichespiralidoso, la giostra con i cavalli che si staccavano, i pinguini camerieri e quella bella distesa verde. Ma da questo ho imparato un'altra cosa: Pamela L. Travers non scrisse un solo libro su Mary Poppins. Il primo ebbe svariati seguiti, quindi è probabile che alcune scene siano state tratte proprio dai racconti successivi.
Ad ogni modo il messaggio è rimasto in ogni episodio narrato nel primo romanzo: con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano.
E' stata la fantasia, la speranza in un mondo migliore, portata come un soffio di vento dalla zia (Mary Poppins) che ha fatto andare avanti i piccoli Banks senza cadere nella disperazione e nel grigiore. donando di nuovo colore a quel numero 17 del viale dei ciliegi.



Unica critica all'edizione italiana: i nomi non era necessario tradurli. Sono belli così, in originale.
Consiglio il romanzo. Forse i più piccoli non riusciranno a vedere oltre la narrazione. Per loro sarà fantasia. Sono certa che invece i grandi decifreranno le metafore. Pamela e la sua famiglia tramite "Mary Poppins" sono ormai diventati immortali perché parte della letteratura.
E ora buona notte! Ricordatevi: "Se puoi sognarlo, puoi farlo".



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