Buonasera a tutti, amici lettori! In questa ennesima domenica piovosa, i libri sono dei perfetti compagni. E cosa posso fare io se non proporvi la recensione della mia ultima lettura?
Descrizione: 12 grandi scrittori per 12 modi diversi di vivere il viaggio in treno, 12 tavole splendidamente illustrate. Un libro per pendolari, passeggeri di lunga gittata, sognatori dal finestrino e collezionisti. Tra le pagine si viaggia su un fantasmagorico treno del futuro grazie a un inedito di H.G. Wells, ma anche sui lenti vagoni che portano Gozzano a esplorare l’India facendogli perdere bagagli e incontrare avventure. Per Proust il treno è un modo per immergersi nella dolce campagna francese, mentre il più prosaico Mark Twain attraversa la Francia soffermandosi sulle comodità del mezzo (o sulla loro assenza). E ci sono anche Virginia Woolf, che non può fare a meno di immaginare la vita dei suoi compagni di viaggio, Pirandello che con il fischio del treno offre la libertà a chi non può viaggiare, le carrozze trasformate in luoghi di mistero e delitto per Arthur Conan Doyle, Grazia Deledda intenta ad attraversare la sua Sardegna incantata… e molti altri.
Avete visto bene: non ho scritto "trama" al di sotto della copertina, ma "descrizione" perché, di fatto, non c'è una trama sola, ma più di una. "Dell'Andare in treno e altre coincidenze. Antologia a bassa velocità per passeggeri felici", edito da Ediciclo Editore, è una raccolta illustrata di racconti o di testi estratti da romanzi, tutti accomunati dal viaggio in treno.
Ho acquistato questo libro proprio durante un viaggio, nel febbraio 2023, a Messina. Pioveva, come oggi, soffiava un fortissimo vento, ed io, insieme a mia sorella e ad altri due autori del blog #LaTPC, presentavamo il "Piccolo manuale sulla tutela del patrimonio culturale" nella bellissima libreria Mondadori in via Consolato del Mare. Una libreria magica come poche quella di Messina, con un'atmosfera d'altri tempi e la possibilità di consumare un buon aperitivo immersi tra copertine colorate e scaffali di legno.
Foto di Devin Edsel da Pixabay
Ebbene, dando "solo" uno sguardo ai volumi, "Dell'Andare in treno e altre coincidenze" mi ha ispirata, anche per le illustrazioni e ho finito per portarlo con me, a Roma. Ma passiamo alla breve recensione.
I sognatori, nonché lettori, come me lo sanno: il viaggio in treno ispira nuove storie da scrivere, da inventare nella propria mente o da sfogliare tra le pagine di un libro. Il viaggio per eccezione è quello che si svolge in carrozza, con il sottofondo del ritmico suono della locomotiva a vapore, dello sferragliare dei vagoni sulle rotaie, oppure con il silenzioso dondolio del contemporaneo treno AV.
Così le avventure di Sherlock Holmes impegnato a risolvere il caso di un omicidio in stazione anticipano la fantasia di un uomo infelice che sogna di viaggiare in ogni dove su un treno; seguono l'esotico percorso da Gerusalemme a Jaffa, l'attraversamento delle verdeggianti pianure francesi, una partenza da Milano Centrale, il deragliamento di un convoglio piuttosto strano, lo sguardo rivolto a osservare il brullo paesaggio sardo fuori dal finestrino, l'avventuroso percorso d'altri tempi su di un treno in India, un episodio di vita in una stazioncina dimenticata di montagna e in una sul tratto Roma-Bologna, il tragitto in treno nel mezzo dell'Inghilterra immaginando vite altrui e, infine, un Natale sul convoglio diretto a Torino.
Sono tutti brani differenti tra loro, di autori dalla diversa cronologia e provenienza, che illustrano come il viaggio in treno abbia accompagnato l'uomo nelle varie epoche, portando con sé quell'idea di libertà, di meraviglia, di scoperta.
Ve lo consiglio? Tutto sommato sì, ma assaporatelo lentamente, portatelo con voi durante un viaggio, immergetevi nell'atmosfera generata dalle parole degli autori dei racconti. Inevitabilmente qualcuno vi annoierà, ma è normale: non tutti i viaggi sono piacevoli.
Vi aspetto alla prossima recensione!












