Tutto inizia con la fugace visione di una normale ragazza fuori da un locale. Lena Morozov è ignara del fatto che, da lì a poche ore, la sua vita cambierà per sempre. È osservata da una presenza oscura, la stessa che sarà incaricata di rapirla, mettendo in scena la sua morte. Lena si risveglia legata a un lettino, due voci confuse chiacchierano e parlano di lei: una appartiene a un uomo, di cui scorge gli anfibi, l'altra a una donna dotata di tacchi a spillo, la temibile Olimpia. È appena iniziato l'incubo di un addestramento impartito contro la sua volontà e dettato dal suo Maestro, Amir Shakib, italo-iraniano, ex bambino soldato e spia per il Settore Zero. Amir è spietato, crudele, vuoto e oscuro, perverso, passionale ed estremamente affascinante. Lena è la sua allieva e il solo compito di cui è stato incaricato consiste nello svuotarla da qualsiasi sensazione, rendendola una fredda macchina da guerra per la missione che la ragazza dovrà affrontare. Ma tra i due accade l'imprevisto: anche il miglior soldato, dal passato buio e doloroso, non è immune a quel sentimento chiamato amore che si insinua lentamente, passando dal puro piacere carnale a quel dolore che spezza il cuore. Lena è stata la sola a riuscire a guarirlo e lui non può più fare a meno di lei. E Lena, che lo detesta per i suoi modi brutali e vorrebbe ucciderlo, impara a capirlo, a comprendere che Amir ha solo agito per il suo bene, rendendola una guerriera capace di resistere alle peggiori angherie, ma anche estremamente dipendente da lui.
Lena, invece, ha carattere, non si piega, combatte resistendo ai tormenti che Amir le infligge; quella ragazza è una sfida per lui, lo irrita, ma lo attrae incuriosendolo, finché egli stesso non rimane intrappolato, cedendo a quella libertà che solo Lena è stata capace di donargli.
L'altro risvolto della medaglia è quello erotico: credo che ogni lettrice che si imbatta in "Uno sconosciuto accanto a me" desideri ardentemente l'unione di Amir e Lena, in quanto la tensione arriva a livelli molto alti. Un conto però è una scena di sesso, anche sfrenato, e un conto è ritrovarsi davanti a capitoli interi dedicati esclusivamente a quello, con un Amir eternamente eccitato e una Lena insaziabile. Ancora una volta ha giocato un ruolo piuttosto grande, almeno è quel che rilevo, la moda del momento scaturita dalle "Cinquanta sfumature di grigio" e sfociata in romanzi rosa e thriller che si trasformano in narrativa hot molto spinta. Avrei dato, piuttosto, maggior spazio alla descrizione di personaggi come Teo, Aisha o alla stessa Olimpia, invece che continuare a narrare le imprese acrobatiche di Lena e Amir che, nonostante risveglino innegabilmente gli ormoni delle lettrici, alla lunga possono stancare.
Un saluto a tutti e vi lascio con qualche citazione:
«Fantastico con la mente e spero che le mie lacrime scorrano per forgiare una corazza di cui intendo vestirmi. La indosserò e non ci saranno colpi o parole in grado di forarla. Sono sola, adesso, e lo prometto a me, lo giuro alla mia figura pietosa, lo assicuro nel profondo del mio cuore, in un angolo meno buio della mia anima. Non ci sarà oscurità in grado di spezzarti. Te lo prometto, Lena».




























