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venerdì 12 luglio 2013

Giftaway di Dryadem di Marie Albes!

Salve popolo dei bloggers, oggi voglio dedicare questo post al giftaway organizzato da "I Libri di Lo" e dalla bravissima autrice esordiente Marie Albes. E' possibile vincere una copia, cartacea o digitale di Dryadem. Ho letto l'anteprima e mi è piaciuto davvero moltissimo perciò... parteciperò io stessa. Avanti gente, e che vinca il più fantasioso! Io sono molto competitiva, perciò impegnatevi! Cliccate sul banner e seguite tutte le regole!


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mercoledì 10 luglio 2013

Un po' della Rowling, un po' di Walt Disney e un po' di magia... intervista a me

Caro blog, i commenti al mio libro continuano ad arrivare sempre puntuali. Persone, che purtroppo riescono a leggere solo 42 pagine del mio libro (l'anteprima), si complimentano con me per lo stile e la fantasia, per il talento... e per la possibilità che io sia la nuova J. K. Rowling italiana.



Beh, quest'ultima è un mito ormai. Harry Potter ha riportato grandi e piccini nel mondo della fantasia che da troppo tempo era stata abbandonata dalla letteratura e dal cinema. Io ci provo. Mi piacerebbe un film... ma non posso fantasticare troppo quando ho ancora un passo ben più importante da fare prima, ovvero quello di far conoscere il mio operato e di farlo amare.
Nel frattempo, l'ardua impresa dell'autore che decide di intraprendere la temporanea via dell'autopubblicazione è quella di farsi anche pubblicità, perciò una pagina Facebook riservata agli autori fantasy emergenti ed ITALIANI (https://www.facebook.com/pages/Italian-Fantasy/127630554103719?fref=ts), mi ha chiesto un'intervista che ho volentieri rilasciato. La posto qui di seguito e buona lettura.


1) Ciao Cristina ! Parlaci un pò di te, com'è nata la passione per la scrittura?
Credo di averla sempre avuta sin da quando andavo a scuola. Quando gli insegnanti di italiano provavano a incutere timore "emanando" il compito in classe, mentre gli altri sbuffavano, io ero contenta. Mi piaceva confrontarmi con nuovi argomenti e scrivevo pagine e pagine, fissando le mie idee sulla carta, prima in maniera casuale sulla brutta copia, poi in maniera ordinata sui fogli protocollo da consegnare. E infine al liceo la mia professoressa mi informò di un concorso di scrittura. Bisognava inventare una storia di solo 15 pagine. Beh, l'esito del concorso non lo conobbi mai purtroppo, però da quelle poche paginette nacque un romanzo gothic ancora inedito che mi riprometto di inviare a qualche casa editrice. Per Sàkomar è stato diverso. È iniziato tutto da un gioco. Un'altra mia grande passione è disegnare. Ero in vacanza e mi sono chiesta "Come saremmo io , le mie sorelle e mio fratello in un mondo fantasy?". Da lì è cominciato tutto, da un semplice disegno. L'ispirazione proveniva anche dalle cose più piccole e insignificanti. Prima scrissi a mano, inventando nomi, regni, parole magiche dal suono bizzarro, e solo dopo, durante la seconda revisione, ripresi il tutto al pc, battendo su quei tasti fino anche a tarda notte, incurante di lezioni ed esami i giorni successivi. Mi piaceva ed era solo questo quello che contava.



2) Perchè il fantasy?
Perché penso che con il fantasy si possa spaziare in mondi presenti soltanto nella mente dello scrittore, dove la realtà è solo un piccolo puntino lontano mentre si osserva tutto da una nuvola. Il fantasy fa prendere una boccata d'aria, aiuta a sognare… e come diceva Peter Pan nel famoso cartone Disney "Solo chi sogna può volare"… sulle ali della fantasia aggiungo io.



3) Sei stata influenzata da qualche libro che hai letto? Quando scrivi, t'ispiri a qualche scrittore?
Influenzata no. Posso dire che non ho ancora letto Tolkien per paura di inserire personaggi troppo simili ai suoi. Solo pochi mesi fa ho guardato la trilogia del Signore degli Anelli per la prima volta. Ripeto, è stata una cosa voluta. A volte gli autori lo fanno inconsapevolmente, ma l'influenza dei grandi è tangibile. Posso dire che indubitabilmente tra i miei autori preferiti si annoverano M. Zimmer Bradley, grazie alla quale ho iniziato ad entrare nel mondo del fantasy con la Saga del Giglio; c'è poi C. S. Lewis con le sue Cronache di Narnia, libri che ho divorato (sempre dopo aver scritto il primo volume di Sàkomar); infine Licia Troisi che ammiro tantissimo e della quale ho letto qualsiasi cosa, seguendo sempre con passione ed entusiasmo i suoi personaggi.
Per rispondere pienamente alla domanda, non mi ispiro a nessuno scrittore, ma a un disegnatore, Walter Elias Disney. Ogni volta che mi metto al pc a scrivere, vedo le scene, come se le stessi disegnando, e le descrivo, sento i dialoghi. È come trovarsi di fronte a un foglio F4, prendere la matita e iniziare a creare. 



4) Temi il giudizio dei tuoi lettori?
Credo che un po' tutti gli autori lo temano, almeno inizialmente. Essere giudicati provoca sempre un tantino di ansia perché vorremmo aver fatto le cose alla perfezione, ma spesso non è così. Personalmente sono curiosa di sapere cosa ne pensano. Ogni volta che sul sito ilmiolibro.kataweb.org, dove si trova il primo volume di Sàkomar, mi arriva la notifica di un commento o di una recensione, corro immediatamente a vedere. Per il momento i giudizi espressi sono stati per la grandissima parte positivi… e insieme sono arrivati anche consigli preziosissimi.

5) Che consiglio daresti a chi, come te, vuole pubblicare un libro fantasy?
Il mio non è un consiglio diretto solo a un autore fantasy, ma a chiunque voglia cimentarsi nella scrittura. Innanzitutto serve molta pazienza. Gli autori esordienti sono considerati pochissimo, inutile farsi illusioni. Si può essere bravissimi, ma nessuno ti conosce, per cui è raro che qualcuno ti dia fiducia. In ogni caso, dopo aver controllato fino alla nausea il manoscritto (magari facendolo leggere anche a un familiare che potrebbe notare errori cui spesso noi non facciamo caso), bisogna armarsi di buona forza di volontà e informarsi sul web riguardo le case editrici, grandi e piccole, che si occupano della pubblicazione del genere di nostro interesse. Dopodiché si spedisce e si attende. Spesso i primi tempi non arrivano risposte, ma la speranza non deve mai morire. Qualche fortunato c'è dopo aver provato innumerevoli volte.
Come ultima possibilità oppure come mezzo momentaneo per farsi conoscere nel web, si può provare il self publishing. Esistono molti siti che forniscono questo servizio e bisogna ponderare per bene su quale sia il più conveniente, pensando anche che la pubblicità bisogna curarla da sé, magari tenendo un blog e diffondendo la notizia il più possibile.
Sicuramente però un autore emergente deve tenere ben a mente una cosa: mai e dico mai cadere nei tranelli delle case editrici che richiedono contributi. Un editore, se ritiene che davvero il manoscritto meriti la pubblicazione, guadagnerà su quell'autore, investirà su di lui. Gli autori a pagamento sfruttano soltanto per dare un'illusione momentanea di aver realizzato il sogno di un autore emergente.

sabato 6 luglio 2013

Acqua, mare e fantasy

Mentre il mondo fuori scorre, io scrivo in un attimo di calma il mio blog.
Oggi pomeriggio l'elemento della Principessa Christine del Regno dell'Acqua ha dato spettacolo a Roma. In pochi minuti pioggia e grandine si sono susseguite, per poi tornare al sole splendente e al caldo torrido.
Io adoro l'estate (e credo si sia capito), però devo dire che il ticchettio della pioggia sul tetto e sui vetri, lo scroscio delle ruote delle auto nelle pozzanghere, l'arcobaleno che si disegna tra le nuvole, sono tutti fenomeni che mi piacciono tantissimo. Sia ben chiaro: li preferisco di gran lunga in inverno.
Tornando a Sàkomar, il mio mondo parallelo e fantastico, ormai qualche mese fa (trovo il tempo solo ora!) nel web mi capitò davanti una foto, immagino modificata con photoshop, che mi fece tornare in mente uno degli eventi più strani e iniziali del mio primo libro. La foto è la seguente:


Un ruscello incantato sgorga da un vecchio tronco. In realtà è solo parte della dimensione parallela che Christine ha potuto vedere perchè, con l'approssimarsi dell'apertura del portale, la barriera dello spazio-tempo in quel punto del bosco si è assottigliata.
E' quindi l'elemento acquatico a far capire a Christine il suo legame con il mondo magico, un elemento assai particolare perchè lei non sa nuotare. Osserva e adora il mare, ma nessuno le ha mai insegnato ad essere "una sirena". E' una mia caratteristica che ho voluto trasporre. Diciamo che con il mare ho un paio di conti in sospeso: quando ero piccola ci mancava pochissimo che affogassi... mio padre mi riprese per miracolo dalla treccia (sono la solita tonta). E l'altro è un segreto, una specie di "maledizione della prima luna" che prima o poi restituirò.
Diciamo che amo guardarlo, ammirare i suoi colori, ascoltare il rumore delle onde sugli scogli e quello della risacca insieme al grido dei gabbiani (ultimamente non lo sopporto tanto... sarà perchè ce li ho tutti i giorni come inquilini del lastrico solare), osservare i suoi riflessi, il suo lento cullare, far scorrere la sabbia bollente tra le dita, sentire l'odore di salsedine... e sognare con tutto ciò, rapita da fantasticherie che gli altri definiscono "disneyane", affini a pirati, sirene, avventure oltreoceano in un altro tempo ormai passato.
In fondo sono Italiana, di origini siciliane: il mare mi scorre dentro. Devo solo imparare a nuotare, ma nulla è impossibile per me.
Buona serata!

p.s. continuo a ringraziare tutti i Lettori della community di ilmiolibro che, gentilissimi, mi forniscono opinioni, suggerimenti e mi scrivono i complimenti. Lo ripeto, non so se mai uno dei miei sogni si avvererà, ma in ogni caso ci ho provato e grazie a Voi tutti ci ho sperato.


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